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Anonymous vs ISIS: cosa possono fare gli hacker contro i terroristi

Anonymous vs ISIS: cosa possono fare gli hacker contro i terroristi

I pirati informatici anonimi possono risultare molto utili

da in Isis, Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Martedì 17/11/2015 14:06

    Anonymous ISIS

    Ancora una volta Anonymous si schiera apertamente contro l’ISIS e lo fa con un video che lancia accuse precise e esplicite contro il califfato. La promessa è quella non soltanto di smascherare i membri più importanti del gruppo terroristico, ma anche di effettuare una vera e propria guerra digitale andando sostanzialmente a sabotare la strategia di propaganda social degli estremisti autori dei recenti attacchi a Parigi. Cosa possono fare gli Anonymous? Facciamo un po’ di chiarezza.

    Il gruppo degli Anonymous raccoglie appunto pirati informatici anonimi che si sono riuniti per atti di “vandalismo online” motivato ragioni di natura attivista in merito a eventi legati alla politica e al costume. È formato da “soldati” che utilizzano computer e non armi, che però fanno molti più danni che i proiettili e che possono davvero rovesciare le sorti di un mondo ormai iperconnesso. Le attività riguardano singoli hacker oppure comunità che agiscono insieme verso un obiettivo concordato. La guerra contro ISIS è stata lanciata già da tempo, già in occasione del primo attacco a Parigi con diversi siti oscurati a danno dei terroristi. Ma possono fare molto di più.

    Come promesso dal video che riprende un uomo con voce camuffata e viso nascosto dalla celebre maschera bianca di Guy Fawkes, sottotitolato e tradotto in più lingue, “Anonymous andrà a smascherare i membri dei gruppi terroristici responsabili dell’attacco a Parigi”. Significa che si andrà a dare nomi e cognomi e, possibilmente, location di esponenti di spicco di ISIS, sfruttando le abilità informatiche senza paragoni degli attivisti online. Inoltre, si sta già agendo sul campo: ISIS è anche il terrorismo 2.0 che utilizza molto i social network e le nuove tecnologie per cercare nuovi adepti e per avere sempre più eco.

    La finalità è dunque quella di evitare tutto questo. Con l’operazione #OpParis si va a perseguire l’obiettivo dichiarato di “Basta terrorismo; basta sofferenza” col quale si apre il video-messaggio di propaganda anti ISIS che chiama a raccolta tutti gli attivisti per un’azione mai vista prima, una mobilitazione di massa. Le prime mosse sono state quelle di creare un canale Twitter ufficiale chiamato @opparisofficial e una chat anonima IRC per coordinare il tutto. Tutti gli account legati a ISIS sono in via di tracciamento per essere bloccati e resi inermi da attacchi di tipo DDoS. Sono stati eliminati tutti gli hashtag che inneggiano alla vittoria dei terroristi a Parigi e si stanno tarpando tutte le possibili ali che si sviluppano online. Insomma, è quanto mai vero che Anonymous può dare una grossa mano alla lotta contro l’ISIS.

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