Il videogioco che aiuta la riabilitazione dopo un infarto

Il videogioco che aiuta la riabilitazione dopo un infarto

Un guanto tech per recuperare le funzionalità

da in Tecnologia, Videogiochi
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    Il videogioco che aiuta la riabilitazione dopo un infarto

    I videogiochi sono molto meno inutili di quanto si potrebbe pensare visto che possono anche aiutare nella riabilitazione dopo un trauma pesante come un infarto. Una startup coreana chiamata Neofect ha sviluppato uno speciale titolo che consente di poter recuperare la funzionalità del braccio e della mano. Come funziona? Il controller è una sorta di guanto tecnologico chiamato Rapael Smart Glove che è molto simile al Nintendo Power Glove che si deve indossare per poi portare a termine semplici compiti mostrati sullo schermo, come se si stesse giocando. Anzi, proprio giocando.

    I videogiochi sono stati sdoganati per la loro valenza extra-intrattenimento: ad esempio possono aumentare la capacità del nostro cervello di prendere decisioni in breve termine. Ma non solo: nei soldati di ritorno da missioni di guerra, possono aiutare a superare il disturbo post-traumatico. Ci sono fior di studi che certificano la bontà di determinati videogiochi in altrettanto determinate applicazioni. Certo, un uso moderato è sempre consigliabile perché il troppo aliena e rende quasi vegetali, ma le potenzialità sono enormi. Lo sa bene la società coreana Neofect.

    Il fondatore Ban Ho Young è partito da una percentuale non così appetibile: l’85% degli infartuati coreani non completa il proprio percorso di riabilitazione con la conseguenza che molte funzionalità non vengono ripristinate. Contando che 105.000 casi si registrano ogni anno, sono quasi 90.000 persone che diventano disabili anche gravemente. Eppure, in molti casi, basterebbe poco: la sincronizzazione tra il movimento di un arto e il completamento di compiti semplici aiuta eccome.

    Per questo motivo si è creato un videogioco che stimola anche le motivazioni personali.

    Nello specifico si possono afferrare e manipolare oggetti come un calice di vino oppure pescare in un fiume così da esercitare il movimento di torsione nell’uno e nell’altro verso del polso. O ancora si può simulare la decorazione di una tazza con pennelli e colori. Il guanto funziona via Bluetooth e può comunicare in tempo reale tutti i dati in esecuzione. Il dispositivo in sé costa circa 9500 euro, ma si potrà noleggiare per prezzi modici, di circa 75 euro. Piccoli grandi aiuti per benefici notevoli e una qualità di vita superiore.

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