Le cuffie più care al mondo, le Sennheiser con amplificatore a valvole

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    Le cuffie più care al mondo, le Sennheiser con amplificatore a valvole

    Sennheiser Orpheus aveva debuttato per la prima volta 24 anni fa, nel 1991 come abbinamento tra cuffie elettrostatiche e un amplificatore a valvole. Un sistema affascinante, che garantiva un’esperienza sonora senza precedenti grazie proprio a questi componenti “antichi” e con un consumo energetico piuttosto alto, ma per una pulizia del suono incredibile. Dopo dieci anni ecco la nuova versione con la stessa filosofia di fondo per un prezzo finale, però, altissimo tanto che si possono considerare a ragione le cuffie più care al mondo. Quanto serve per comprarle? Circa 50.000 euro.

    Sennheiser Orpheus respira di nuova vita: le cuffie elettrostatiche riescono a offrire una grande pulizia del suono grazie al sottile diaframma che vibra dal proprio alloggiamento posto tra due placche di metallo che peraltro producono il campo elettrico necessario al funzionamento. Il risultato è un suono eccezionale e senza precedenti. Come funziona questo sistema così esclusivo e elitario? Prima di tutto i materiali: il corpo è in marmo di Carrara mentre le cuffie sono in pelle e tessuto in microfibra.

    Un sistema motorizzato fa apparire le manopole frontali per comandi e valvole con relativi controller per dare anche un tocco di visibilità a tutto vantaggio dell’estetica visto che solitamente questi componenti rimarrebbero nascosti all’interno del corpo del macchinario. Si apre poi anche lo scomparto dove vengono conservate le cuffie per l’uso. Un funzionamento piuttosto sborone, ma d’altra parte se si pagano 50.000 euro si è anche autorizzati. 50.000 euro? Ebbene sì, è proprio questa la valutazione di questi accessori.

    Tornando alla descrizione tecnica, gli amplificatori di potenza sono nascosti all’interno dei padiglioni auricolari così da evitare anche la minima distorsione dovuta ai cablaggi, i diaframmi nelle cuffie sono rivestiti in platino e sono spessi appena 2,4 micrometri, mentre la frequenza in risposta è di 8Hz a oltre 100kHz, sempre per evitare qualsiasi distorsione, anche oltre la capacità uditiva umana.