Il motore di ricerca di video su YouTube che usa Emoji

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    Il motore di ricerca di video su YouTube che usa Emoji

    Il modo più divertente per cercare video su YouTube? Utilizzare le Emoji! Le emoticons più dettagliate e universali possono davvero rappresentare in modo univoco e specifico un oggetto, una persona, un animale, così come un sentimento, un concetto e molto altro ancora e così un motore di ricerca specifico per il contenitore di filmati più popolato del web, Emoji2Video, utilizza proprio questo stratagemma per andare a ricercare la clip desiderata nell’immenso archivio. Andiamo a scoprire come funziona, è tanto semplice quanto intelligente.

    Inziamo dall’idea di partenza: per cercare un video su YouTube è necessario andare a digitare nella barra di ricerca in homepage (o in qualsiasi pagina interna) indizi atti a individuare la clip desiderata. Ad esempio il titolo di una canzone, di una scena di un film o andare a selezionare parole che aiutano il sistema a restituire risultati coerenti. Ma se semplicemente si scegliesse una emoji? Ad esempio se voglio cercare video di topi che… mangiano pizza? Semplice, si seleziona il topo e il trancio di pizza. E più emoji si selezionano più si avranno risultati precisi.

    Emoji2Video.com interpreterà le emoji e le tradurrà in istruzioni per la ricerca. Questo servizio è stato messo a punto dall’Università di Amsterdam nei Paesi Bassi e Qualcomm Research per dimostrare quanto queste immagini possano essere un linguaggio universale e potente, anche per chi – per assurdo, ma nemmeno troppo – sia analfabeta. Sono a disposizione 385 emoji dal totale di 1300 circa realizate dall’Unicode Consortium e utilizzate in tante applicazioni da Facebook a WhatsApp. Perché solo 385? Sono state isolate quelle più pertinenti a una ricerca video e si sono evitati duplicati.

    Niente male davvero come idea. Le Emoji, per chi non lo sapesse, sono nate negli anni ’90 in Giappone e hanno avuto un’impennata di interesse negli ultimi tempi per via dell’uso massiccio nelle applicazioni per smartphone. Ci sono già motori di ricerca che le adottano, come Bing di Microsoft o servizi commerciali come Yelp. Sono entrate anche nei fatti di cronaca dopo che in Russia sono state bandite quelle omosessuali.