La foto della Via Lattea da 46 gigapixel, da esplorare in ogni dettaglio

La foto della Via Lattea da 46 gigapixel, da esplorare in ogni dettaglio
da in Astronomia, Esplorazione spaziale, Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Lunedì 26/10/2015 12:35

    Come fare per esplorare la Via Lattea visibile dalla Terra se non abbiamo un’astronave che viaggia oltre la velocità della luce? Semplice, bastano un computer e un mouse e aprire l’incredibile immagine realizzata dagli astronomi della Ruhr-Universitat Bochum in Germania, che si può considerare a ragione la più grande “foto” dello spazio mai realizzata, frutto della combinazione di 268 foto montate insieme. La risoluzione finale è di 46 gigapixel ed è navigabile gratuitamente online.

    Sono serviti cinque anni per raccogliere tutte le immagini e montarle insieme per raggiungere una foto navigabile da ben 855.000 x 54000 pixel che si può paragonare al risultato di 2000 foto da 20 megapixel montate insieme. Se si mostrasse a piena risoluzione l’immagine su un Full HD TV da 1920×1080 pixel come quelli che abbiamo in salotto, servirebbero 22.000 schermi. Ovviamente è pesante, circa quanto 20000 canzoni in Mp3 quindi quando aprite il link per visualizzarlo date un po’ di tempo. Sarà anche possibile cercare corpi celesti nel box di ricerca, ad esempio digitando M8 si va alla suggestiva nebulosa laguna.

    Quanto è grande lo spazio, ma soprattutto quanto sono immensi i corpi celesti che vi fluttuano? Si comprendono bene le dimensioni e l’entità di elementi anche ben noti quando si ha un termine di paragone, un po’ come quando la sera o la mattina si osservano Luna o Sole bassi sull’orizzonte e sembrano giganti se raffrontati a palazzi, alberi o montagne. Ebbene, è solo un effetto ottico, perché sono sempre grandi uguali. In questo articolo andremo a visualizzare immagini emblematiche. Ad esempio quella di copertina che mostra la Terra come se orbitasse a brevissima distanza dal sole. Volando su un 747 alla massima velocità si impiegano 42 ore a coprire l’equatore. Sul Sole servirebbero sei mesi.

    La Luna è lontana circa un secondo luce (mediamente 384.400 km) dalla Terra, uno spazio molto più ingente di quanto immaginiamo dato che potrebbe ospitare tutti i pianeti del sistema solare – compresi i giganti Giove e Saturno – senza alcuna fatica.

    Terra e Marte sono vicini di casa, sì, ma non così vicini. Sono circa 150 milioni di chilometri dal pianeta blu a quello rosso e così se dalla nostra superficie Marte è particolarmente brillante, ma può essere considerato quasi una stella, non cambia molto viceversa, tanto che a occhio nudo non sarebbe nemmeno possibile vedere la Luna. Intanto continuano i test di Orion.

    Giove è il re dei pianeti e la sua peculiarità è la grande macchia rossa, un occhio abnorme che poi è un ciclone che è stato già osservato ai tempi di Galileo. In questo fotomontaggio lo si può confrontare al Nord America. I grandi pianeti gassosi sono così abnormi perché grazie alla temperature molto fredde hanno potuto trattenere i gas più leggeri come idrogeno ed elio, che nei pianeti rocciosi come la Terra hanno “patito il caldo”.

    E se si prendesse Saturno e lo si posizionasse al posto della Luna? Il panorama sarebbe spettacolare, come potete visualizzare nella foto qui sopra e che rende idea di quanto il pianeta sia gigantesco. Se fosse realtà ovviamente non ci sarebbe vita sulla Terra e le eclissi solari durerebbero ore intere.

    Ricordate la spettacolare missione Rosetta che ha fatto atterrare la sonda Philae sulla cometa 67P/C-G? Ebbene, per rendersi conto di quanto è grande la cometa basta confrontarla con la metropoli di Los Angeles.

    Plutone sta per essere incontrato dalla sonda New Horizons, ma quanto è lungo un suo anno? Basti pensare che tutta la storia degli Stati Uniti d’America è “contenuta” in una singola orbita intorno al Sole, visto che richiede 248 anni terrestri.

    Pensate che Plutone sia il confine del sistema solare? Ebbene, oltre il pianetino c’è la nube di Oort che è uno spazio denso di comete e altri corpi celesti anche di ingenti dimensioni posta tra 20 000 e 100 000 unità astronomiche dal Sole, ossia fino a un anno e mezzo luce dalla stella, 2400 volte la distanza di Plutone stesso.

    Il Sole sembra davvero un nano nel confronto con le altre stelle come Antares e Betelgeuse, che a loro volta quasi spariscono se paragonate ad altri colossi dell’universo.

    Tutte le stelle che si possono ammirare a occhio nudo dalla Terra sono contenute nel cerchio giallo che delimita la Via Lattea.

    Ma anche la nostra galassia diventa un granello di polvere all’interno del complesso di galassie di Laniakea che a sua volta va quasi ad intersecarsi con l’ammasso di Perseus-Pisces che si sta muovendo nel lato opposto.

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