Parli con Siri in auto? Recuperi l’attenzione dopo 30 secondi

Può davvero distrarre troppo alla guida utilizzare un sistema di assistenza integrato in auto oppure nello smartphone. La media è di 27 secondi di perdita di attenzione

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    Si impiegano 27 secondi per recuperare l’attenzione dopo aver parlato, anzi colloquiato, con Siri oppure con altri sistemi hands-free per l’auto. È questa la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori dell’Università dello Utah che ha messo alla prova alcuni volontari con l’assistenza vocale di Apple oltre che con Microsoft Cortana e Google Now e quelle integrate in alcune vetture a campione. Scopriamo di più su questa interessante esperimento.

    AIUTI O DISTRAZIONI?

    Il bello è che queste tecnologie sono nate, al contrario, per offrire maggiore sicurezza durante la guida nella fruizione dei contenuti di intrattenimento e delle informazioni utili al viaggio. Eppure, sembra che dialogare con assistenti virtuali può distrarre fin troppo e per recuperare la giusta attenzione serve troppo tempo. Quando si guida, al contrario, serve sempre la massima concentrazione perché anche una frazione di secondo può creare disastri. Quali sono i numeri che evidenziano queste ricerche?

    IL TEST

    La ricerca è stata condotta dall’Università dello Utah con non soltanto gli assistenti vocali degli smartphone moderni dunque ad esempio Microsoft Cortana che si può trovare sui Windows Phone, Apple Siri sugli iPhone e Google Now su Android. Ma non solo, anche una serie di sistemi a bordo di vetture che si possono trovare in commercio, per la precisione dieci modelli usciti nel 2015 con capacità di comporre vocalmente numeri, messaggi, selezionare brani e quant’altro. Per la parte mobile sono stati ingaggiati 65 tester, per la parte standard 257.

    RISULTATI

    Si è così scoperto che viaggiando a 40km/h ci si distrae mediamente fino a 27 secondi dopo aver disconnesso una chiamata o, in generale, aver utilizzato un servizio di comando vocale. A quella velocità e con quel tempo si fa in tempo a percorrere tre campi da calcio, una distanza davvero preoccupante. “Anche dettare un messaggio può creare un calo dell’attenzione di 30 secondi – spiega il ricercatore David Strayer – solo perché esistono sistemi in-car non significa che sia un buon motivo per utilizzarli guidando. Molte persone muoiono per distrazioni che si trovano in strada, aggiungere un’altra variabile non è una buona idea. Meglio non usarle mentre si è alla guida“. Di certo è meglio usare uno di questi sistemi piuttosto che abbassare lo sguardo sul cellulare oppure sull’autoradio, ma come sempre il buon senso la fa da padrone ed è l’unica stella polare da seguire.