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Ritorno al Futuro: le previsioni tecnologiche azzeccate (e quelle esagerate)

Ritorno al Futuro: le previsioni tecnologiche azzeccate (e quelle esagerate)

    Oggi 21 ottobre 2015 è il BackToTheFutureDay ossia il giorno in cui Marty McFly di Ritorno al Futuro sbarca dal passato a bordo della mitica Delorean. La celebre saga di film di fantascienza spiritosa non deve essere solo preso come una commedia fine a se stessa perché in 30 anni ha saputo anticipare diversi trend ora parte del presente, mentre per altri ci sarà da aspettare ancora un po’. Andiamo dunque a scoprire le previsioni tecnologiche che ha azzeccato e quelle che sono rimaste un po’ troppo esagerate, uscite dalla mente del regista-produttore Robert Zemeckis e dello sceneggiatore Bob Gale.

    Il film aveva immaginato due tecnologie ora comuni come la realtà virtuale e quella aumentata. Se la prima era già realtà anche negli anni ’80 – seppur molto primitiva – per poter “entrare” dentro un mondo digitale quasi in prima persona, con la seconda si è visto davvero lungo. Sovraimprimere informazioni in tempo reale, pescandole dalla rete, è abituale per tantissime applicazioni e software e ci sono anche prodotti dedicati come i Google Glass.

    Marty prova un videogioco che lo vede controller, proprio come Kinect di Microsoft, la periferica innovativa per la console Xbox One che capta i movimenti del corpo traducendoli in informazioni per il gioco.

    Previsione azzeccata per i pagamenti via smartphone o, comunque, mobile perché grazie a tecnologie come NFC si può utilizzare il cellulare al posto della carta di credito.

    In una scena del film, quella che vede la videochiamata (azzeccata pure questa) si può notare un antesignano dei social network ossia informazioni di un profilo personale consultabile. Negli anni ’80, Zuckerberg era un infante, ma qualcuno lo stava già ispirando (anche se no, non ha inventato lui i social network).

    Celeberrima la scena del cinema Holomax con Marty che viene “divorato” dallo squalo protagonista dell’ennesima puntata della saga cinematografica. Il 3D ha debuttato nelle sale con successo così così: ora continua, ma non ha “spaccato”. Anche i TV domestici possono mostrare contenuti tridimensionali, ma non c’è stato il boom.

    Impossibile acquistare un forno che dilata le pizze come nel film, ma possibile utilizzare elettrodomestici davvero molto intelligenti. LG, che è leader nel settore, include già ora tecnologie per il controllo da remoto, per l’autodiagnosi con contatto diretto con l’assistenza e per rendere smart ogni prodotto. In più, ci sono le stampanti 3D che sono i veri elettrodomestici 2.0, anche in cucina, per stampare cibo incredibile.

    Anche qui la previsione è a metà perché ci sono diversi prodotti che permettono un miglioramento sensibile della qualità estetica della pelle così come le stampanti 3D che possono creare tessuti personalizzati. Ma non nel modo in cui viene mostrato nel film.

    Le impronte digitali stanno lentamente diventando uno standard per smartphone topclass perché il riconoscimento biometrico può sostituire quasi senza problemi la password classica. Si trovano su diversi modelli di cellulare di ultima generazione come iPhone 6s e Samsung Galaxy S6 ma anche su notebook.

    Ebbene no, qui Ritorno al Futuro è andato un po’ troppo avanti perché non siamo ancora pronti per muoverci nell’aria con automobili volanti o con simil skateboard. O almeno non nel modo in cui viene mostrato nel film. Le vetture-velivoli ci sono, ma decollano e viaggiano come jet e non come elicotteri. Tavole levitanti sono state create, ma non filano molto veloci.

    Ci sono alcune stazioni di rifornimento robotizzate in Giappone, ma non come nel film, quindi anche questa è una previsione un po’ troppo spinta. Non è detto che qualcosa cambierà nel giro dei prossimi lustri.

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