Molti più morti per selfie che per attacchi di squali

Molti più morti per selfie che per attacchi di squali
da in Selfie, Social Network, Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23/09/2015 01:17

    Uccidono di più gli squali oppure quello che sembra un’innocua passione come scattarsi un selfie? A sorpresa, o forse no?, è proprio la seconda proposta quella che dimostra essere reale con numeri che parlano molto chiaro. A tutto settembre in corso, nel 2015 ci sono stati otto casi di attacchi mortali da parte del pesce più vorace degli oceani, mentre i deceduti per via di autoscatti, nelle circostanze più tragiche, ammontano a ben dodici. L’ultimo caso arriva dall’India ed è davvero emblematico sulla stupidità da selfie.

    Si parla infatti di un turista 66enne giapponese di nome Hideto Ueda che ha perso la vita, mentre un suo compagno di viaggio è rimasto ferito gravemente dopo aver tentato di scattare un selfie artistico presso il Taj Mahal. Ma non dalla cupola del celebre monumento simbolo dell’India, quanto da una banale rampa di scale. I due sono ruzzolati giù e per lo sfortunato viaggiatore nipponico non c’è stato niente da fare. Una fatalità, ma spesso il discorso è differente.

    C’è il caso – che vi abbiamo già raccontato – di una scogliera australiana che è stata addirittura chiusa, con la polizia che si è vista obbligata a impedire l’accesso per i troppi incidenti (tra cui mortali) di persone alla ricerca dello scatto perfetto, a costo di mettersi a rischio. Spesso ci si concentra sul display senza prestare la dovuta attenzione a ciò che ci circonda, facendoci abbassare la guardia ed esponendoci al peggio. Scendiamo più nel dettaglio.

    Sono ben quattro le morti da selfie causate da cadute rovinose. La seconda causa è dovuta da investimenti da parte di treni sia perché molte persone rischiano obiettivamente troppo rimanendo molto vicino ai binari sia perché il convoglio travolge ad esempio borse o zaini trascinando alla morte. I ferimenti non si contano nemmeno più e purtroppo sta prendendo piede anche una fastidiosa abitudine, quella del selfie sportivo ad esempio nel ciclismo con sempre più spettatori che causano incidenti anche molto gravi. Dalla Russia è arrivato un opuscolo sulla sicurezza che ammonisce sui comportamenti, ma basterbbe solo un po’ di buon senso.

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