Ashley Madison: password svelate dai cybercriminali

Andiamo alla scoperta delle più ridicole password svelate dagli hacker di Ashley Madison tra quelle utilizzate dagli iscritti al portale per tradimenti. Purtroppo per loro, la maggior parte erano troppo semplici

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    Sono state ben 11.7 milioni le password che i cybercriminali hanno estrapolato dai server di Ashley Madison, il portale dedicato ai tradimenti “sicuri” tra persone sposate che cercano scappatelle. A corollario di questa diffusione di milioni di dati, si può scoprire quanta poca originalità e con quale superficialità gli utenti si sono registrati, scegliendo parole chiave ridicole e assurde. Basti citare le più popolari: 123456, 12345 e password. Tra le tonnellate di sigle e sequenze, ne escono però anche di molto particolari, che rivelano un certo qual pentimento in quel che si stava compiendo.

    PROLOGO

    Un piccolo prologo: Ashley Madison è un portale nato per favorire i tradimenti, le scappatelle tra utenti rigorosamente sposati che cercano avventure senza che né da una parte né dall’altra ci siano pericoli di essere scoperti o di rapporti più seri. Insomma, divertimento e via, senza strascichi. C’è chi pagava anche una quota maggiore per poter aver tutti i propri dati anagrafici cancellati, ma a quanto pare niente era così. E un gruppo di hacker moralisti ha scassinato i database mostrando al mondo nomi, cognomi, indirizzi, numeri di carte di credito e quant’altro sugli utenti registrati. Ci sono stati purtroppo anche suicidi e sono in corsa class action.

    PASSWORD RIDICOLE

    Spiegato questo, è interessante dare un’occhiata al tipo di password scelte. Come tutti sanno, è meglio andare a evitare parole chiave troppo comuni come appunto 123456, 12345 e password, che – guarda un po’ – sono proprio in vetta alla lista. E scorrendo oltre la situazione diventa ancora più assurda: troviamo infatti DEFAULT, 123456789, qwerty, poi una serie di parole volgari che non riporteremo, sport come football, baseball e soccer, addirittura ashleymadison stesso e via con i classici come hello, letmein(lasciamo entrare) e più romantici come iloveyou. Emblematica la password “cheater” ossia traditore. Tutto questo lascia trasparire una certa qual pigrizia degli utenti che – in questo servizio come altri ben più importanti come l’ebanking o email lavorative, non si degnano di rendere più difficili le password. Ad esempio usando maiuscole e numeri tipo Pa55w0rd.

    PASSWORD RIVELATRICI

    In tutto questo, ci sono chicche come ishouldnotbedoingthis ossia non dovrei fare questo, ithinkilovemywife ossia penso di amare mia moglie, thisiswrong questo è sbagliato, whatthehellamidoing cosa diavolo sto facendo, whyareyoudoingthis perché stai facendo ciò, cheatersneverprosper ossia le bugie hanno le gambe corte, donteventhinkaboutit, non ci pensare nemmeno e isthisreallyhappening sta succedendo davvero? Sì, sta succedendo davvero. Anzi, è già successo.