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WhatsApp Web e il bug che mette a rischio il PC

WhatsApp Web e il bug che mette a rischio il PC
da in Applicazioni, Internet, Social Network, Tecnologia, WhatsApp, Antivirus
Ultimo aggiornamento: Lunedì 14/09/2015 09:19

    Un bug in WhatsApp Web, software per poter utilizzare il programma anche col PC, avrebbe messo in grave pericolo 200 milioni di utenti che hanno rischiato un attacco piuttosto agevole da parte di cybercriminali alla ricerca di nuove vittime da infettare con ramsonware ossia con quella tipologia di malware che blocca il dispositivo chiedendo un riscatto monetario in cambio. Da cosa era dovuta questa debolezza? Il servizio web ormai disponibile attraverso collegamento tra PC o Mac verso smartphone Android, Apple iOS, Windows Phone e BlackBerry OS attraverso qualsiasi browser consentiva l’intrusione tramite contatto fasullo che invia un biglietto da visita virtuale (V-Card). Una volta accettato, il computer auto-installa il file malevolo ed è infettato. Come proteggersi? Aggiornando all’ultima versione disponibile, la v0.1.4481 diffusa a fine agosto. Scopriamo gli altri pericoli riguardanti WhatsApp nelle prossime pagine.

    C’è un temibile virus che sfrutta WhatsApp e una sua funzione poco nota come la segreteria telefonica per installare un malware che non solo infetta lo smartphone, ma che prende anche possesso del PC. Come fare a riconoscere questa pericolosissima minaccia? La prima mossa è quella della conoscenza, perché prevenire è sempre la miglior difesa. Scopriamo tutto su questo virus che, purtroppo, non è una bufala.

    Si ricevono spesso messaggi su WhatsApp che sono come catene di Sant’Antonio e che avvertono di pericolosissimi virus oppure, peggio ancora, della possibilità che il programma diventi a pagamento. Sono tutte balle (come quello del video della danza del Papa) quasi perché i veri pericoli informatici agiscono più subdolamente, nell’ombra. È il caso di questo virus che parte da un’email che si riceve e che informa della presenza di un messaggio all’interno della segreteria telefonica. Sono fornite tutte le istruzioni per poterlo ascoltare.

    Non appena si apre il documento con le istruzioni la frittata è stata già fatta perché il malware si sarà già intrufolato nel vostro computer oltre che nello smartphone, sfruttando il ponte del collegamento WhatsApp grazie alla piattaforma Web. Questa minaccia è stata identificata per la prima volta nel 2014 in Germania, ma continua a colpire, visto che sfrutta poi ogni collegamento infettato come sponda per raggiungere nuove vittime. Tornando alla mail, si può notare che il mittente sia in realtà fucate@justfax.net, mentre la grafica del messaggio ricorda proprio quella dell’applicazione. Il pulsante da non toccare in nessun modo è “Autoplay” presente all’interno del messaggio e che porta a un indirizzo tipo tinnitusstop2.pl.

    Da quel momento è difficile uscirne se non andando a ripulire tutti i dispositivi infetti con appositi programmi anti-virus e anti-malware, ma molti dati saranno stati trafugati e i contatti personali saranno stati raggiunti. Come difendersi? Non bisogna cliccare sul messaggio nè, molto importante, sui link interni. WhatsApp non vi invierà mai email personali, quindi diffidate da qualsiasi messaggio ricevete e cancellatelo subito segnalandolo come spam o tentativo di phishing.

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