Huawei Mate S: lo smartphone che rivoluziona il touch

Huawei Mate S è il nuovo smartphone che rivoluziona il touchscreen aprendo alla terza dimensione. Tuttavia, lo fa anticipando un po' troppo il discorso e andando a raccontare più di mostrare. Scopriamo tutto

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    Per dimostrare quanto Huawei Mate S rivoluzioni l’idea di touchscreen è stata pesata un’arancia solamente poggiandola sul display. Come è possibile? Grazie alla tecnologia Touch Force che può aprire alla terza dimensione del tocco dunque non solo rilevando lo spostamento dei polpastrelli sul piano, ma anche l’intensità della pressione. Una vera e propria rivoluzione che apre a un oceano blu tutto da esplorare, davvero sconfinato. E che anticipa Apple di una settimana, visto che sembra sarà la grande (non più) novità del prossimo 9 setttembre, anche se lo fa raccontando qualcosa che ancora non è disponibile. Andiamo alla scoperta di questo gioiello cinese.

    LA SCHEDA TECNICA

    La scheda tecnica di Huawei Mate S è di alto range grazie al processore octa-core Kirin 935 con Ram da 3GB, uno schermo FHD da 5.5 pollici con protezione Gorilla Glass 2.5D e praticamente senza cornici laterali, GPS, Wi-Fi, Bluetooth, NFC, una fotocamera da 13 megapixel sul retro e sul fronte un sensore da 8 megapixel per selfie, c’è anche il lettore di impronte digitali chiamato Fingerprint Sense 2.0 che può rilevare con grande precisione il tocco del polpastrello così da utilizzarlo per compiti più evoluti come sfogliare le gallery, aprire la tendina delle notifiche e cancellarle, rispondere alle chiamate e per scattare selfie. Troviamo anche una doppia slot SIM con una che si può sacrificare per ampliare la memoria interna da 32 o 64GB. Infine, la batteria supera agevolmente la giornata di utilizzo intensivo e la scocca è resistente all’acqua.

    IL TOUCH FORCE

    Con la nocca delle dita si può aprire un vero mondo: chiamato knockle in inglese, consente ad esempio di salvare uno screenshot (anche a pagina intera, ormai una funzionalità sempre più richiesta) oppure alcune sue parti come una figura o un soggetto. Ma cosa si può fare con il Touch Force? Se si preme a lungo su una foto la si può zoomare, se si preme a lungo sugli angoli si possono lanciare determinate applicazioni, si può editare un video in modo più confortevole come se si avesse il doppio pulsante di un mouse e si può controllare il riproduttore musicale.

    TROPPO IN ANTICIPO?

    La cosa più sorprendente è che le potenzialità del Force Touch sono ancora tutte da scoprire e proprio per questo motivo ieri, in occasione della presentazione, Huawei ha ufficialmente lanciato un laboratorio di idee che si rivolge a tutti i creativi. Un duro colpo per Apple che aveva già incluso questa funzione nel non così fortunato (finora) Apple Watch e che si apprestava a includerlo anche sui nuovi iPhone 6S / iPhone 7? Certo, è stata anticipata in corsa dal rivale cinese, ma per ora il Touch Force rimane qualcosa più di raccontato che di veramente mostrato e soprattutto di disponibile all’acquisto perché sarà solo sul modello da 128GB che però non interesserà per ora il nostro paese. Per la cronaca, Huawei Mate S uscirà nelle colorazioni Coral Pink e Oro e memoria da 32GB per un prezzo di 649 e nei colori Champagne e Grigio con memoria da 64GB a 699 euro. E quindi? I maligni dicono che Huawei si sia affrettata a giocare d’anticipo persino sulla produzione e che il primo vero smartphone con Touch Force in commercio sarà proprio il nuovo melafonino, mentre Mate S uscirà molto più in là. Staremo a vedere.