Chrome blocca le pubblicità in Flash: il colpo fatale ad Adobe?

Sempre più vicina la fine di Adobe Flash? Il plugin di Adobe sarà infatti bloccato ufficialmente da Chrome, il browser di Google che visualizzerà solamente le inserzioni in HTML5

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    Oggi 1 settembre è un giorno importante per il web: Chrome spegnerà infatti automaticamente tutte quelle pubblicità in formato Flash di Adobe in favore di quelle in HTML5. I benefici sono ormai noti: consumano meno batteria sui dispositivi portatili, consumano meno traffico dati e sono meno vulnerabili ad attacchi informatici. Gli utenti vedranno qualcosa come il riquadro qui sopra e potranno sempre cliccarci sopra per aprire il contenuto. Ovviamente tutte le inserzioni del programma Google Adwords non saranno interessate perché già nel formato più moderno. Cosa succederà? Sarà il colpo di grazia per i famosi banner delle pubblicità display (che peraltro sono in forte calo di investimento) e delle pubblicità più invasive e fastidiose. Ricordiamo che Flash era stato bloccato da Safari, il browser di Apple già dal 2013.

    ADOBE FLASH OSTEGGIATO

    Le vulnerabilità Flash scoperte da Hacking Team hanno messo nuovamente in luce tutte le debolezze di una tecnologia che si cerca da tempo di abbandonare in favore di standard più sicuri, rapidi e moderni come HTML5. Lo scandalo tutto italiano ha aperto una nuova voragine sul plugin di Adobe che potrebbe davvero portarlo alla tomba molto velocemente perché tutti i colossi del web si sono espressi e mossi contro, bloccando oppure sentenziando la fine di Flash. Scopriamone di più.

    PROLOGO

    Tutto era iniziato dalle (nuove) vulnerabilità di Flash scoperte attraverso l’hack di Hacking Team che hanno messo in luce più che mai quanto questa tecnologia sia ormai passata. Per di più, queste falle stanno creando un’ondata di attacchi informatici che sfruttano falsi banner per attrarre utenti poi da derubare di dati sensibili dal computer. Adobe promette una falla entro la fine della settimana, ma ormai il dado sembra tratto.

    IL RIPUDIO DI FLASH DA PARTE DI FIREFOX

    Forse vi sarete accorti che tutti i contenuti in Flash aperti con Firefox venivano bloccati con la motivazione della falla di sicurezza avvertendo l’utente che, se avesse voluto abilitarle manualmente, sarebbe andato incontro a pericoli. Da qui la decisione di inserire il plugin di Adobe nella lista nera.

    LA POSIZIONE DI GOOGLE

    Google è da tempo contro Flash e infatti ha promosso da sempre lo standard più veloce, leggero e sicuro HTML5 che consente di poter ovviare al plugin di Adobe. Negli ultimi tempi è arrivata a inibire l’esecuzione dei contenuti secondari con le ultime versioni di Chrome installate e ad avviare una transizione completa a HTML5 con i banner pubblicitari e il player HTML5 ormai standard su YouTube, di default.

    LA POSIZIONE DI FACEBOOK

    Alex Stamos, nuovo chief security officer di Facebook, ha espresso su Twitter il pensiero del social network più popolato al mondo suggerendo un periodo di transizione di 18 mesi che porterà tutto il web ad abbandonare per sempre Flash dedicandosi a tecnologie più sicure come lo standard HTML5.

    LA POSIZIONE DI STEVE JOBS

    Ma Steve Jobs era stato il primo a schierarsi contro Flash, con la decisione di abbandonarlo già nel 2010. Dopo tante critiche, sembra ormai chiaro per tutti che avesse davvero ragione: “Sappiamo per via della nostra esperienza sul campo (dolorosa) che ogni volta che uno sviluppatore di terze parti si mette in mezzo fra una piattaforma e gli sviluppatori, quello che ne esce sono prodotti di second’ordine. Quando gli sviluppatori dipendono da librerie e strumenti di terze parti, possono beneficiare di eventuali aggiornamenti e migliorie della piattaforma stessa se e quando le terze parti lo vogliono. Non possiamo essere alla mercè di terze parti quando si tratta di rendere disponibili degli aggiornamenti delle nostre piattaforme agli sviluppatori”.