Selfie con serpente? Rischi di perdere mano e casa

Selfie con serpente? Rischi di perdere mano e casa
da in Animali, Selfie, Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Lunedì 31/08/2015 00:29

    Qual è il prezzo da pagare per un selfie con un serpente velenoso e selvatico? Non solo si rischia la vita al momento del dolorissimo morso, ma a seguito di un intervento piuttosto lungo ed elaborato, il protagonista di questa storia che risponde al nome di Alex Gomez, rischia ancora di poter perdere la mano. Era stato infatti addentato proprio lì da un serpente a sonagli che aveva casualmente incontrato ai bordi del proprio ranch. Ma oltre al danno anche la beffa per una delle trovate più stupide che si possano immaginare: un precedente caso di pochi giorni fa insegna infatti anche che si può perdere la casa. Ecco perché.

    Partiamo dal primo genio e dalla foto che trovate in testa all’articolo: ritrae il buon Alex Gomez con sulle spalle un piccolo serpentello. Sembra un animale innocuo, ma è un serpente a sonagli selvatico che questo bifolco ha incontrato ai margini del proprio ranch a Lake Elsinore in California. E non è affatto una semplice biscia: poco dopo il selfie, il rettile gli si è rivoltato contro mordendolo alla mano. Il dolore è stato intensissimo e ha portato a un trasporto d’emergenza all’ospedale dopo aver chiamato il 9-1-1. Gli è stata somministrata una pesante dose di antidoto. Tuttavia, rischia ancora di perdere l’arto. Ma c’è chi ha fatto di peggio.

    Ed è un altro fenomeno sempre californiano, questa volta di San Diego, che ha deciso di scattarsi un bel selfie con il proprio serpente a sonagli domestico, catturato un anno prima da un cespuglio e – quanto pare – mai domato del tutto. Forse il rettile non era così propenso a un autoscatto e, anche in quel caso, il tutto è finito con un morso all’umano troppo esuberante. Che è stato ricoverato d’urgenza, sottoposto a trattamento intensivo e dimesso dopo cinque giorni. Con una parcella di 153,161.25 dollari che potrebbero costargli la casa.

    Sempre più persone rischiano la propria vita e mettono a repentaglio quella degli altri per un selfie ossia per una foto, rendiamocene conto. Uno scatto che, se va bene, sarà visto da qualche centinaia di amici sui social network. Eppure, c’è una scogliera in Australia che è stata obbligatoriamente chiusa per troppi incidenti mortali così come luoghi in cui i selfie stick sono vietati per la pubblica sicurezza. Non c’è peggio alla vanità e all’esibizionismo e il selfie non è che il termometro di questa patologia sempre più diffusa.

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