La NASA annuncia Kepler 452b, una nuova Terra, ma niente di eclatante

La NASA scoper un pianeta che si può considerare come un cugino della nostra Terra in quanto a dimensioni, lontananza dalla stella (che è simile al Sole). Ma non c'è spazio per sensazionalismi

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    C’era grande aspettativa intorno all’annuncio della NASA di oggi 23 luglio 2015, ma il risultato finale è forse meno “effetto Wow” di quanto la stessa agenzia spaziale americana aveva lasciato intendere. Certo, è però stato confermato di aver scoperto un pianeta – Kepler 452b – che può essere considerato molto simile alla Terra e che dunque avrebbe qualche chance di poter ospitare la vita. Cosa significa? Significa che esiste un pianeta extrasolare di tipo terrestre che orbita intorno a una stella che si può considerare simile al nostro Sole alla distanza giusta. Da qui ad affermare che la vita sia certa ne passa. Ma è già un bel passo in avanti nella ricerca, anche grazie ai nuovi strumenti.

    NIENTE SENSAZIONALISMI

    È da poco terminata la conferenza del SETI Institute con tanto di diffusione di immagini realizzate da artisti e da video esplicativi che potete visualizzare nelle pagine di questo articolo. È stato inoltre rilasciato un catalogo aggiornato dei pianeti extrasolari candidati. Ecco, è molto importante sottolineare questa parola, candidati, che spiega bene che ci va una certa cautela e non si devono creare falsi sensazionalismi. La sonda spaziale Kepler sta scandagliando i probabili corpi celesti da equiparare alla Terra e ne ha appena aggiunti 500 alla listona di 4175 già presenti.

    I PIANETI CANDIDATI

    Come identifica i candidati? Semplificando lo fa studiando la variazione di luminosità periodica delle stelle causata dal passaggio di pianeti oltre che con una serie di altri strumenti elaborati che possono determinare anche i composti chimici presenti. In questa massa ingente di pianeti ce ne sono dodici che sono grandi meno del doppio della Terra (prendendo come riferimento il diametro) e che orbitano a una distanza definita abitabile dalla stella. Il calore generato da quel Sole consentirebbe dunque la presenza di acqua allo stato liquido.

    KEPLER 452B

    Ma veniamo a Kepler 452b che è sicuramente un pianeta, è sicuramente grande nella misura giusta (+60% rispetto alla Terra) e orbita intorno a una stella il 4% più massiccia e il 10% più brillante del Sole più o meno alla stessa distanza del nostro pianeta con la nostra stella. Molto probabilmente è roccioso. Ok, tutto molto bello, ma quindi?

    E LA VITA?

    Quindi, non possiamo dire con certezza che ci sia acqua allo stato liquido e meno ancora non possiamo dire se c’è vita. Purtroppo fargli visita non è così semplice perché è a 1400 anni luce dunque c’è da trattenere un po’ di entusiasmo. Certo la NASA ha creato un po’ troppo hype per una scoperta sì ottima, ma non da infarto, tuttavia ciò che è più sorprendente è la tecnologia attuale, che ci consente di poter raccogliere informazioni precise su corpi celesti sempre più lontani.

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