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iPhone, Siri chiama la polizia invece che caricare la batteria

iPhone, Siri chiama la polizia invece che caricare la batteria
da in Apple, iPhone, Smartphone, Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Venerdì 17/07/2015 11:42

    La batteria del melafonino è quasi a zero e così colleghi lo smartphone alla presa di corrente e dici (poi chissà perché) “Siri carica iPhone al 100%“. Peccato che dopo pochi minuti si presentino poliziotti alla porta pronti a indagare su una chiamata apparentemente inspiegabile. Un fatto inventato? Affatto, perché è stata proprio interpretato in questo modo il comando “Siri charge my phone 100%” dall’assistente vocale che ha immediatamente chiamato i numeri di emergenza. Come mai? Ci sono diverse ipotesi: la prima e più probabile è quella di un bug di sistema e la seconda è un’improbabile messaggio in codice in situazioni di pericolo. Un piccolo infortunio che non è il solo capitato agli iPhone, girare prossime pagine per credere.

    Incredibile vicenda che vede protagonista un 25enne di nome Daniel Kennedy e un iPhone 5C ossia il modello plasticoso di due anni fa: lo scorso ottobre è stato affrontato da una gang di teenager a Widnes in Inghilterra ed è stato vittima di un colpo d’arma da fuoco esploso da un 19enne di nome Ryan Duggan. Colpito in pieno petto, è sopravvissuto proprio grazie al cellulare che l’ha protetto. Una buona notizia per iPhone 5C che non ha avuto vita fortunata a causa di vendite poco entusiasmanti. Ma c’è anche un altro caso recente, che vede 5C trasformarsi da protettore a carnefice, vedi dopo il salto.

    Una storia che ha del surreale, anche se è vera, o almeno così sembra. Un uomo era presente a una veglia funebre a New York quando si è chinato piegandosi sulle ginocchia. Improvvisamente sente un rumore simile a un pop e dopo qualche secondo i suoi pantaloni prendono fuoco ustionandogli parte delle gambe. Si strappa via l’indumento non qualche difficoltà e poi scopre l’arcano: la sorgente di questo “attentato” altro non è che il proprio iPhone che era conservato in tasca e che è letteralmente esploso. Era un modello iPhone 5C, ossia il melafonino “plasticoso” che per il calore si è anche fuso unendo materiale plastico e metallo. Il nome dello sfortunato possessore del cellulare di Apple è Erik Johnson e ha raccontato nei dettagli alla stampa locale l’avvenimento eccezionale per la sua gravità, che però non può considerarsi un caso isolato dato che ci sono precedenti spesso tragicomici, altre volte invece più seri, come nel caso della cinese che è stata folgorata fatalmente da un iPhone 5 collegato a muro durante la ricarica. In quest’ultimo caso era stato a causa di una serie di sfortunate coincidenze e malfunzionamenti, tuttavia il melafonino non è esente da episodi del genere. Johnson era alla veglia funebre di un cugino, si è chinato per raccogliere le chiavi cadute, ha udito un pop e poi successivamente il fuoco ha avvolto i suoi pantaloni. Come detto, la sorgente era iPhone 5C che è esploso scatenando il fuoco e le successive ustioni alla gamba dell’uomo. Cosa può essere accaduto? Verosimilmente tutto è partito dalla batteria: se colpita con forza può esplodere, stesso dicasi per piegamenti improvvisi. iPhone 6 soffre di fragilità in alcuni esemplari ed è verosimile che il guasto sia dovuta da concause come calore da sfregamento, piegamento e malfunzionamento. In generale, un mix molto grave, che però dovrebbe essere dovuto solamente da coincidenze, seppur gravi. Johnson è stato ricoverato per dieci giorni in ospedale e ora è tornato a casa per la riabilitazione da gravi ustioni. Ha già detto che farà causa a Apple. iPhone 5C è il modello ufficializzato due anni fa (2013) come variante in plastica e low cost (be’, poi non così tanto low) rispetto a iPhone 5S. Ha venduto, ma non abbastanza e infatti nel 2014 il progetto è stato dismesso.

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