I 10 programmatori che hanno cambiato il web (e il mondo)

Un elenco di dieci programmatori informatici che hanno davvero modificato il mondo del web e non soltanto quello. Da Linux a Facebook, dai giochi in realtà virtuale agli algoritmi più raffinati

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    I programmatori informatici sono immaginati come sfigati, gobbi, brutti e asociali. Ma è un’etichetta che forse definisce solo una parte di questi geni che hanno avuto il merito di cambiare davvero il mondo del web e non soltanto quello. Tuttavia, ci sono personalità che sono anche personaggi e che si sono elevati sugli altri anche per comportamenti o esternazioni singolari. Interessante la classifica proposta da Business Insider, iniziamo con il signore qui sopra, Sir Tim Berners Lee è stato riconosciuto nel 2004 dalla regina Elisabetta II come cavaliere ed è uno delle 100 persone più importanti del 20esimo secolo. Grazie a lui Internet è diventato quel che è, è il padre putativo del termine “World Wide Web”, ha realizzato la bozza del linguaggio ipertestuale html e realizzato il primo browser oltre che installato il primo server presso il laboratorio Cern di Ginevra.

    Linus Torvalds

    Linus Torvalds, che è il papà di Linux il software open source per eccellenza: lavora da casa, non è certo magrissimo ed è molto drastico nelle decisioni con esplosioni di rabbia leggendarie.

    Mark Zuckerberg

    Non c’è persona che non conosca Mark Zuckerberg che ha meritato addirittura un film biografico sulla nascita della sua creatura miliardaria: Facebook. Tante le controversie sulla reale e totale paternità del re dei social network, ma non c’è dubbio che il buon Marcolino abbia modificato per sempre la quotidianità di oltre un miliardo di persone.

    Ada Lovelace

    Ada Lovelace è la figlia del celebre poeta inglese Lord Byron, ma è anche e soprattutto l’autrice del primo algoritmo realizzato per essere eseguito da una macchina. Già nella prima metà del 1800 aveva intuito che le macchine programmabili avrebbero caratterizzato il futuro e aveva precorso i tempi con idee rivoluzionarie.

    John Carmack

    Dopo aver fondato la celeberrima società di videogiochi ID software (Wolfenstein, Doom e Quake solo per citare alcuni titoli), John Carmack ha scritto la storia dei videogames tridimensionali. Ora sta puntando tutto sul casco con realtà virtuale Oculus VR, acquistato a peso d’oro proprio da Facebook.

    Richard Stallman

    Richard Stallman è il paladino del software libero e del copyleft: tutto deve essere aperto, gratuito e collaborativo senza licenze da pagare e senza proprietà. Tutto deve essere di tutti: la responsabilità è così in ogni utente che può dare il proprio contributo con eventuali modifiche.

    Bram Cohen

    Bram Cohen è l’inventore di BitTorrent nel 2001, il protocollo peer-to-peer per la condivisione di file da computer a computer senza dover passare da un server e con le informazioni conservate solamente sulle singole macchine. Chissà se avrebbe mai immaginato che la sua invenzione sarebbe diventata il luogo ideale per i file illegali?

    Donald Knuth

    Tutti i colossi online viaggiano per algoritmi ossia le strutture logiche che consentono di analizzare milioni di dati. Dai motori di ricerca ai social network, dalla pubblicità online ai suggerimenti su contenuti da leggere o visualizzare, tutto gira intorno alle intuizioni di Donald Knuth che attualmente ha 77 anni ed è professore emerito all’Università di Stanford.

    Bjarne Stroustrup

    Bjarne Stroustrup è il babbo del linguaggio C++, che nel 1978 ha migliorato il linguaggio C di Dennis Ritchie con l’introduzione di classi e oggetti: il risultato è stato una programmazione più fluida, moderna, veloce, semplice e efficiente. Una vera rivoluzione che ha permesso altre rivoluzioni.