Google Doodle per Plutone nel giorno del flyby di New Horizons

Google Doodle per Plutone nel giorno del flyby di New Horizons
da in Esplorazione spaziale, Google, Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Venerdì 17/07/2015 10:49

    Plutone protagonista assoluto di oggi 14 luglio 2015 anche nel Doodle di Google che rende omaggio al grande giorno del flyby della sonda New Horizons. Cosa significa? Sarà il momento di massimo avvicinamento al pianetino, dopo un viaggio durato nove anni (era infatti partito nel 2006 a bordo di un razzo Atlas V) e per la prima volta si potranno ricevere foto spettacolari dal luogo più remoto del nostro sistema solare che sia raggiungibile con una certa facilità (anche qui, in senso lato). Aspettiamoci foto sempre più definite e sempre più intriganti, quelle che abbiamo potuto vedere negli scorsi oggi è solo un antipasto, che però ci mostrano per la prima volta anche Caronte non più come uno sbuffo di pixel ma come qualcosa di più formato e con tanto di geografia ben definita. Plutone e Caronte hanno dimensioni non molto differenti e infatti è come se danzassero intorno a un unico centro che si trova nello spazio tra loro.

    Il video di Plutone

    C’è davvero tanta aspettativa intorno alla missione New Horizons che sta lentamente (in termini astronomici, anche se la velocità è di ben 58536 km/h) raggiungendo il proprio obiettivo ossia Plutone. Già, proprio il pianeta che una volta faceva da confine mentre ora è stato declassato a “nano” insieme ad alcuni asteroidi e ad altri corpi celesti ancora più distanti dal Sole. Gli appassionati non hanno mai abbandonato il piccolo e simpatico “Pluto” che anzi ha forse guadagnato ancora più popolarità dopo l’affronto. E così la data da segnarsi era proprio quella di oggi, 14 Luglio, quando ci sarà il fly-by.

    Ogni foto inviata finora ha impiegato diverse ore visto che viaggia alla velocità della luce come segnale radio. Le ultime foto “nuove” e da più vicino di un corpo celeste erano quelle di Nettuno grazie a Voyager 2 negli anni ’80, era ora di rinfrescare un po’ la raccolta. E si è puntato all’obiettivo più delicato, dato che Plutone è davvero piccino, appena 2300km di diametro. La sonda trasporta anche parte delle ceneri di Clyde Tombaugh che scoprì il pianeta nel 1930 e studierà anche le altre lune ossia Stige, Notte, Cerbero e Idra.

    Plutone è stato fotografato per la prima volta a colori dall’occhio di una fotocamera: è un’immagine ottenuta dal sensore a bordo della speciale sonda New Horizons che sta arrivando finalmente a quello che un tempo era l’ultimo pianeta del Sistema Solare, prima di essere declassato al rango di pianeta nano. In realtà avevamo già delle foto, ma erano quelle – sgranatissime – ottenute dal seppur potente telescopio orbitante Hubble, ma mai si era ottenuto uno scatto così “nature” del piccolo corpo celeste. Si può distinguere piuttosto nitidamente anche Caronte, il suo satellite più grande. Al momento dello scatto, la sonda si trovava alla stessa distanza che separa mediamente Venere dal Sole (115 milioni di km).

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