Facebook Celebrate Pride è tutta un’indagine di mercato?

La foto con sfondo arcobaleno a favore dei matrimoni gay potrebbe essere in realtà una mossa di Facebook per raccogliere una grandissima mole di dati per monitorare le preferenze e pareri degli iscritti

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    Dietro la lodevole iniziativa Celebrate Pride che ha consentito a tutti gli utenti di Facebook di cambiare la propria foto profilo con una identica, ma con sfondo arcobaleno per supportare la decisione degli USA di permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso in tutti e 50 gli stati ha aperto un caso. Secondo il parere di alcuni esperti interpellati da The Atlantic, sembra infatti che tutto sia riconducibile soprattutto a un’indagine di mercato del social network che così prende due piccioni con una fava: da un lato si schiera apertamente e in modo potente a favore dei matrimoni gay e dall’altro raccoglie preziosissime informazioni statistiche sulla propria popolazione. Dati che poi valgono cifre incredibili.

    COME FUNZIONA

    A seguito della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di riconoscere come diritto costituzionale il matrimonio omosessuale, Facebook si è colorato di arcobaleno grazie alla funzionalità Celebrate Pride. Come funziona? Molto semplice, cliccando sul link sotto la foto di un amico che aveva già partecipato, era possibile colorare anche la propria foto profilo con lo sfondo arcobaleno. Milioni e milioni di utenti hanno aderito ed è stato tutto molto bello, ma non è tardata ad arrivare l’interpretazione negativa.

    LA CRITICA

    Peraltro ha anche senso: The Atlantic ammonisce sul fatto che sia un esperimento di Facebook, così come affermato anche da Cesar Hidalgo, ricercatore all’Mit di Boston. Con questa iniziativa si è studiato non solo il parere dell’immensa popolazione, ma anche come si diffonde un fenomeno virale. Il primo commento è: probabile che sia così, ma anche se fosse quale sarebbe il problema? In fin dei conti si è sempre trattato di una manifestazione di supporto di grande impatto, che ha sensibilizzato le coscienze.

    LE RIFLESSIONI

    Ma non bisogna cadere dal pero: Facebook guadagna grazie alla portata immensa dei dati che raccoglie sulla propria popolazione. È lo strumento statistico più potente mai creato perché è come se in ogni istante fungesse da sondaggio quasi universale a proposito di tematiche, gusti e pareri. Ci sono algoritmi che forse non conosceremo mai e che raccolgono e processano milioni di dati e anche questo episodio andrà ad arricchire la qualità e la quantità del database di Zuckerberg. Già, ma ripetiamo: rimane comunque una manifestazione social che si ricorderà a lungo.

    PARROCO CONTRO LE FOTO ARCOBALENO SU FB