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Facebook: sette contenuti da non pubblicare mai

Facebook: sette contenuti da non pubblicare mai

    Nuova puntata del nostro galateo da social network e più specificamente focalizzato su Facebook che dei SN è il re con il suo oltre miliardo di iscritti. Questa volta ti proponiamo una riflessione su quali argomenti sono accettabili e quali invece sarebbero da evitare nella maniera più assoluta per evitare di mettere in imbarazzo non soltanto te stesso, ma anche i tuoi contatti che potrebbero decidere anche giustamente di cancellare subito la tua amicizia. Scopriamo sette punti nelle prossime pagine.

    Il razzismo si esplica in tantissime forme e sfumature differenti: da vignette al limite della censura su persone dalla pelle dal colore diverso dalla tua a frasi ingiuriose su credenti di altre religioni fino agli insulti omofobi. Evitare, prego.

    Molti utenti pensano che il miliardo e mezzo di iscritti su Facebook sia sulla piattaforma solo per rimanere incollata al monitor attendendo nuove foto, nuovi aggiornamenti su stato sentimentale, nuovi lavori, gite e vacanze, nuovi acquisti, pareri sul mondo e quant’altro. No, non è così e meno privato diventa pubblico meglio è.

    Ci sono fior di pagine Facebook che usano il sistema dell’esca per clic in modo non solo preponderante, ma direttamente totale, per i 100% dei link che condividono. Tanti utenti ri-condividono questi link e fanno girare le scatole ai propri contatti, rischiando l’eliminazione immediata e irrevocabile.

    Se sei venuto bene in una foto ma il tuo amico sembra Elephant Man forse è il caso di non taggarlo o direttamente di non pubblicare la foto. Stesso dicasi se ti prendi un innocente caffé con un qualcuna/o il cui partner sia iper geloso non è consigliabile taggarlo. Insomma, pensa sempre 1000 volte prima di mettere qualcuno in difficoltà.

    Il posto di lavoro può essere perso per qualcosa di pubblicato su Facebook? Certo che sì, ci sono fior di precedenti, dunque pensaci bene prima di insultare capo o colleghi o dire quanto il tuo mestiere faccia schifo. O peggio.

    In generale, evita di scrivere qualcosa di estremamente stupido e/o ostile che potrebbe renderti sgradevole in modo gratuito e dunque meritevole di cancellazione immediata.

    Questo è un po’ il caso più estremo: hai appena rubato un oggetto qualsiasi oppure svagligiato una casa e non aspetti altro che condividere col mondo la tua malefatta? Equivale a una confessione con prove schiaccianti.

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