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iPhone costa 42000 euro in Venezuela

iPhone costa 42000 euro in Venezuela
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    Ci lamentiamo spesso che in Italia gli iPhone costino qualche euro più del resto del mondo, ma che dovrebbero dire i venezuelani? Nel paese sudamericano il melafonino non costa semplicemente 10 euro in più e nemmeno 100 o 1000. E nemmeno 10000 euro in più se proprio vogliamo avanzare per gradi. No, costa la bellezza di 42.000 euro, quanto una berlina di buon livello, quanto un monolocale fuoricittà. Perché iPhone 6 è così costoso? Perché nel paese con le più grandi riserve di greggio al mondo, il prezzo del petrolio è crollato nell’ultimo anno, aumentando l’inflazione a livelli esorbitanti (+500% non ufficiale su base annua), colpendo in primis i beni di uso comune e in modo ancora più pesante quelli di importazione non così necessari. Ma quale sarebbe il costo “nudo” di Apple?

    iPhone 6 costa 649 dollari nel modello base nei negozi americani nella modalità sbloccata senza contratto, ma ad Apple costa circa 200 dollari produrlo. È questo l’esito della ricerca IHS realizzata in collaborazione con Re/code e CNBC, che è andata a analizzare tutti i componenti interni del nuovo melafonino estrapolandone il costo nudo e crudo di produzione e di assemblaggio. Che arriva a 247 dollari per il modello con memoria massima, mentre per la variante iPhone 6 Plus si parla di un costo tra 216 e 263 dollari a fronte di prezzi di listino che partono però da 749 dollari, ossia del triplo. È curioso notare come la maggior parte del ricarico di Apple arrivi proprio dalla questione memoria.

    C’è infatti appena una differenza di 47 dollari per passare dalla versione da 16GB a quella da 128GB ma in listino si sale a colpi di 100 dollari per salire da 16 a 64GB e poi altri 100 dollari da 64 a 128GB con un profitto del 70% per il modello più capiente e del 69% per quello da 16GB, come anche per le precedenti generazioni. Apple paga 42 centesimi di dollaro al GB di memoria flash ed è in questo che ci guadagna tantissimo. Il componente più costoso è il display che costa 45 dollari per il 4.7 pollici e 52.50 dollari per il 5.5 pollici prodotti da LG Display e Japan Display. Il processore A8 prodotto da TSMC e Samsung costa 20 dollari con il co-processore M8.

    Il chip NFC è contenuto sulla piastrina con accelerometro primario e secondario e barometro per un costo di 22 dollari.

    Apple paga un iPhone 6 circa 200 dollari mentre in commercio lo posiziona a oltre 600 dollari. Perché un aumento del triplo? Non è una novità e c’è da sottolineare che il computo dei costi è nudo e crudo e non tiene in considerazione tutti quei prezzi “nascosti” come ad esempio lo sviluppo del software e del design, le spese per il marketing, le spedizioni, l’assistenza e la garanzia ecc… Dunque certo il costo sarebbe solamente di un terzo, ma in realtà c’è molto di più. Dunque è un’analisi fine a se stessa? Non proprio perché comunque il costo dei nuovi melafonini è esagerato.

    Stiamo infatti parlando degli smartphone col peggiore rapporto tra qualità e prezzo, che sono – non più nettamente, questo no – dietro alla quantità e qualità hardware di rivali che costano da poche decine di euro a qualche centinaia di euro in meno. Ma il record di prenotazione dei nuovi iPhone ha dimostrato ancora una volta che agli utenti poco importa e la schiera di fan è sempre pronta a supportare il credo della mela morsicata. Ma per quanto durerà questo latte ancora così copioso da mungere?

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