Cellulare in acqua? Non tutto è perduto: come salvarlo

Cellulare in acqua? Non tutto è perduto: come salvarlo
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 07/07/2016 11:34

    Il cellulare è caduto in acqua e non è un modello waterproof né è dotato di custodia impermeabile? Prima di alzare bandiera bianca e di gettarlo via attendete qualche giorno perché si può recuperarlo e si può sperare che nulla di grave sia successo. In questa guida andremo a spiegarvi come salvare il salvabile e come non gettare subito la spugna perché spesso può accadere un vero miracolo.

    Partiamo da un presupposto fondamentale: più il cellulare è rimasto a contatto con l’acqua più ci sono possibilità che sia muerto. Se invece è stato “bagnato” da un getto improvviso può clamorosamente sopravvivere più di un collega che sia rimasto in una tasca un po’ umida. Addirittura se è cascato in una pozza più o meno grande (leggi: pozzanghera o mare) ma è stato prontamente recuperato in un battito di ciglia allora si può iniziare a sperare di riportarlo a completa operatività. Ecco come fare.

    Ricordiamo che i cellulari non esplodono a contatto con l’acqua né friggono come nei film di bassa lega, ma vengono corrosi i circuiti elettronici per via dell’umidità. Dunque il problema può insorgere dopo qualche giorno. Non appena si recupera il cellulare tuffatore, si apra l’apribile, se il vano posteriore è fisso amen se invece è scoperchiabile si estraggano batteria, sim card, microSD. Il cellulare è caduto in acqua salata? Si deve dunque effettuare un bagno con acqua distillata o comunque dolce per togliere il sale. Dopo, si può continuare la procedura come in seguito a contatto con acqua non salata: l’asciugatura.

    Niente forno o microonde! Si può usare l’asciugacapelli ma solo col soffio freddo, soprattutto si scrolli il telefono più volte per far scendere ogni possibile goccia. Consigliati panni assorbenti e/o lasciare il cellulare per due o tre giorni in un sacchetto con riso o gel di silice. Due o tre volte al giorno è consigliabile scuotere il cellulare per far uscire ulteriori gocce e poi riporlo nuovamente nel sacchetto.

    Tutte quese procedure devono avvenire a cellulare spento, ovviamente. Dopo qualche giorno di asciugatura si può provare a rimontarlo e ad accenderlo così si avrà la prova del nove. Come fare se si ha un iPhone o un modello non smontabile? Prima di asciugarlo con i metodi sopra descritti si punti soprattutto alla soffiatura di ogni singola apertura con asciugacapelli ad aria fredda. Ricordiamo che i melafonini sono dotati di sensore di umidità che segnala il danno accidentale facendo decadere la garanzia. GADGET PER L’ESTATE

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