La Luna sarà trasformata in una miniera

Sempre più un progetto quello di trasformare la Luna in una risorsa da spremere al meglio per ottenere elementi preziosissimi come materiali rari, elio-3 e acqua per propulsore

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    La nuova risorsa energetica per la Terra è più grande di tutte quelle sfruttate finora eppure si trova al di fuori del pianeta, stessa, all’interno dell’orbita. È la Luna, il nostro unico satellite naturale e nasconde tre importanti elementi che potrebbero essere sfruttati non soltanto per poi ripartire verso missioni esterne, ma anche per la sussistenza stessa della Terra. Parliamo di acqua, di Elio-3 e di materiali rari. Scopriamone di più, perché ne potrebbe andare del nostro futuro.

    METALLI RARI

    Smartphone, computer e equipaggiamento medico necessitano di materiali come rame, alluminio, ferro, ma non solo perché ne richiedono anche altri molto più rari, comunemente chiamati REMs ossia Rare Earth Metals (Minerali delle Terre rare), come Lantanoidi, Ittrio e Scandio. Il 90 per cento delle scorte di Rems è in Cina, ma secondo le stime attuali le scorte termineranno in 15-20 anni. Sulla Luna sono presenti grandi giacimenti.

    ELIO-3

    Questo rarissimo elemento sulla Terra, è presente in grandi quantità sulla Luna e potrebbe essere utilizzato per la fusione nucleare producendo grandissime quantità di energia.

    ACQUA

    Non solo può essere utilizzata in quanto propulsore della vita, ma anche per produrre idrogeno per spingere razzi.

    COME FUNZIONEREBBE

    Come funzionerebbe l’eventuale trivellamento sulla Luna? Se consideriamo i nuovi metodi proposti da SpaceX per il recupero dei razzi invece che perderli, un’eventuale missione richiederebbe un buon numero di stampanti 3D per la costruzione di elementi e componenti per il montaggio delle strutture. È infatti infinitamente più economico produrre in loco piuttosto che mandare in orbita. L’elio-3 che si manifesta in forma gassosa, sarà archiviato all’interno di appositi contenitori per poi spedire il tutto sulla Terra. Enormi robot autonomi consentiranno la lavorazione senza mettere a repentaglio la vita del personale umano. Infine, sulle basi lunari si potrà sopravvivere grazie all’acqua estratta.

    EFFETTI SULLA LUNA

    Secondo i calcoli, se si estraesse una tonnellata cubica di materiali al giorno, servirebbero 220 milioni di anni per estrarre l’1% della massa del satellite. Causerebbe una variazione dell’orbita e anche delle forze gravitazionali che generano le maree.