Tsu: il social network che ti paga è una mezza sòla

Tsu: il social network che ti paga è una mezza sòla perché si basa sulla solita concezione piramidale con sistema a inviti già trito e ritrito. Ecco come funziona

da , il

    Il claim è di quelli potenti: Tsu è il social network che ti paga per essere usato. Sul sito ufficiale si può leggere, traduciamo, “Tsu è una piattaforma a inviti che premia l’attività sociale a tutti gli utenti. Puoi condividere foto, video e qualsiasi tipo di contenuto ai tuoi amici e followers“. Ovviamente si usano pubblicità, ma a differenza di molti altri portali “Ti diamo la maggior parte dei ricavi, la nostra comunità prende il 90%, è il tuo contenuto, lo possiedi”. Suona tutto molto bello, praticamente è un clone di Facebook che però mi paga se lo uso? Suona forse troppo bello, scopriamone di più su Tsu.co.

    LA DIVISIONE DEI RICAVI

    Sebastian Sobczak ha investito 8 milioni di dollari in questo progetto che vuole dunque tenersi il 10 per cento dei ricavi pubblicitari per costi di gestione e personale e il rimanente elargirlo agli utenti. Anzi, non è un dono è un riconoscimento per ciò che viene condiviso ad esempio foto, video, musica e altro che viene caricato personalmente. Niente di trascendentale, YouTube paga i propri partner con parte dei ricavi dai video pre-roll che vengono visualizzati. È il metodo che qui è differente.

    COME FUNZIONA

    Già perché non è che se io pubblico un video in cui scalo il Mortirolo in impennando senza mani e senza pantaloni e viene visualizzato 47 milioni di volte mi prendo un miliardo di dollari ma mi prendo una percentuale e altre percentuali saranno divise sopra di me da chi mi ha invitato (e parliamo del 33% che si appioppa l’invitatore originale). Se io invito qualcuno e questo qualcuno pubblica una canzone di denuncia contro i prezzi di iPhone e questa canzone viene ascoltata migliaia di volte, allora questo mio invitato si prende una percentuale che divide anche con me oltre che a chi ha invitato me. Insomma, la solita struttura piramidale.

    LA PIRAMIDE

    In questo caso non vengono chiesti compensi per entrare nel sistema e dunque uno non è che ci perda qualcosa, diciamo che il problema è che prima che arrivi a guadagnarci ce ne passa. Eccome. La somma minima per ritirare è 100 dollari, ma per raggiungere la soglia si deve faticare parecchio. Anni, probabilmente. E la cosa tragicomica è che più sono gli iscritti più aumentano le possibilità di muovere traffico – è vero – ma al tempo stesso più si devono dividere i ricavi in senso piramidale. Insomma, niente davvero di nuovo sotto al sole. E se lo facesse Facebook?

    LA DISTRUZIONE DI FACEBOOK

    Se lo facesse Facebook magari funzionerebbe per i primi giorni poi il social network si trasformerebbe in una catena di Sant’Antonio continua con lo spam che prenderebbe il sopravvento spazzando via tutto in poco tempo. Ma tanto sarebbe impossibile, perché Mark Zuckerberg non divide proprio niente con nessuno.