WhatSim per chattare gratis in tutto il mondo: perché non convince

WhatSim per chattare gratis in tutto il mondo: perché non convince
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    WhatSim per chattare gratis in tutto il mondo: perché non convince

    Un’idea anche interessante, che però lascia molti dubbi e poche convinzioni: WhatSim è il nuovo progetto di Manuel Zanella, il CEO e inventore dello sfortunato I’m Watch. Che cosa mette sul piatto? Una SIM che consente di utilizzare gratuitamente WhatsApp in tutto il mondo pagando una sorta di abbonamento di 10 euro all’anno. Uhm, interessante per chi viaggia molto, ma non appena si formula questo pensiero ecco che traspare la prima frotta di contraddizioni e di elementi che non convincono affatto. Ad esempio: non si possono inviare foto e video, ma si deve acquistare un pacchetto separato (piuttosto poco conveniente) e si avrà un altro numero legato a WhatsApp. Ma scendiamo nel dettaglio.

    Manuel Zanella è il padre di questo progetto: è l’imprenditore italiano fondatore dello smartwatch I’m Watch che ha preceduto tutti gli altri orologi tecnologici di almeno un anno senza però fare i conti con la fretta e con i costi. Il dispositivo non esiste più, nonostante tanti utenti gli avessero dato fiducia e nonostante i finanziamenti di Ennio Doris di Banca Mediolanum, che – peraltro – è ancora presente nei finanziatori anche di questa nuova avventura. Si presenta così: la WhatSim si connette a più di 400 operatori in circa 150 Paesi al mondo. Costa 10 euro, si rinnova ogni anno di 10 euro restituendo in crediti gli 0.89 euro di WA stesso (cosa sono i crediti? Ora vediamo) e permette di chattare senza spendere niente.

    Questo perché è tutto già incluso, la connessione al web si appoggia man mano all’operatore roaming più conveniente e l’utente non si deve preoccupare di nulla. E se volesse inviare foto o video o condividere la propria posizione? Non si può con la versione base, si devono acquistare dei crediti che “sbloccano” questa funzionalità extra che – soprattutto in vacanza e all’estero – è quasi più utilizzata della messaggistica stessa visto che si ha più voglia e si è più predisposti a condividere soprattutto foto. Anche i messaggi vocali non sono inclusi nella versione base.

    Ad ogni modo, non importa il peso delle foto o del video, perché ognuno ha un peso solo di crediti. Con 5 euro minimo si hanno 1000 crediti che servono per 50 foto o 10 video o 200 messaggi vocali, non molto. Ma se ci si sposta in zone meno turistiche i crediti per ciascuna foto o video aumentano tipo che con 5 euro invi 5 foto oppure nemmeno due video.

    Ultimo, ma non per importanza, il fatto che si avrà un’altra SIM e dunque un altro numero da dover passare a tutti i propri contatti oltre che un’altra rubrica da dover ricompilare o importare. Insomma, un’idea buona non appena si legge il comunicato ufficiale per cinque secondi, poi man mano che si approfondisce diventa sempre meno intrigante. Ma d’altra parte se fosse stata un’idea rivoluzionaria ci avrebbe già pensato lo stesso Mark Zuckerberg… A proposito di WhatsApp, ecco come usarlo facilmente con il PC tramite la web application.

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