Google Doodle per la caduta del Muro di Berlino

Google Doodle per la caduta del Muro di Berlino
    Google Doodle per la caduta del Muro di Berlino

    Google non dimentica l’anniversario della caduta del muro di Berlino, avvenuta il 9 novembre 1989. Si avvicina il giorno in cui saranno trascorsi più anni da quelli dall’abbattimento rispetto a quelli in cui la barriera che divise l’attuale capitale tedesca rimase al proprio posto, attualmente siamo a 28 contro 25. Si è organizzata una grande festa presso la Porta di Brandeburgo con l’inno alla gioia alias la Nona sinfonia di Beethoven che ha risuonato davanti al celebre monumento, dietro la direzione di Daniel Barenboim per celebrare e non dimenticare il periodo in cui Berlino era divisa in Est e Ovest, sotto il controllo degli alleati. Erano presenti tutti i leader mondiali, compreso Mikhail Gorbaciov – che ha affermato “Siamo sull’orlo di una nuova guerra fredda, lavoriamo per ricostruire la fiducia” – e non poteva certo mancare la cancelliera Angela Merkel.

    La Merkel ha affermato di provare “Gioia, ma soprattutto senso di responsabilità, perché abbiamo la forza di poter far cambiare le cose verso il bene, è questo il messaggio che traspare dalla caduta del Muro di Berlino. La sua distruzione rappresenta come i sogni possano diventare realtà, vogliamo continuare a condividere questa immagine ai nostri partner nel mondo. Si devono demolire i muri della violenza, delle dittature, dell’ideologia e dell’inimicizia. Nell’Unione Europea ci sono 28 stati che condividono valori come la libertà di espressione e di stampa, di fede e di viaggio. Diritti fondamentali dell’umanità“.

    Anche Papa Francesco ha ricordato la caduta del Muro: “I 25 anni della caduta ci devono far pregare affinché sia sempre più diffusa la cultura dell’incontro, per cadere tutti i muri che dividono i muri e perché persone innocente non siano più perseguitate e uccise per via del credo e della religione che professano“. C’è però spazio anche a una voce probabilmente fuori dal coro con l’ormai ex sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, che ha commentato che “La decisione di abbattere quasi del tutto il muro è stata sbagliata, anche se umanamente molto comprensibile.

    Molti oggi ci chiedono dove fosse e se non si potesse lasciare, ma noi fummo felici di demolirlo perché aveva distrutto amicizie, legami e carriere“.

    E aveva causato anche qualcosa come oltre 200 morti tra i tanti che hanno tentato di scavalcarlo oppure di oltrepassarlo attraverso ingegnosi e pericolossisimi tunnel. Sono state 5000 le persone che hanno condotto con successo il passaggio dalla parte Est a quella Ovest. Formalmente, la Germania fu riunificata il 3 ottobre 1990, data del “Giorno della riunificazione“, che viene considerata quella ufficiale dato che in quel giorno i cinque Laender della Repubblica Democratica Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania Occidentale, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia aderirono formalmente alla Repubblica federale tedesca diventandone province.

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