Cos’è un poke di Facebook: il significato e a come si usa

Cos’è un poke di Facebook: il significato e a come si usa
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    Come si usa e a cosa serve il Poke su Facebook

    Cos’è un Poke? Non sorprendetevi se vi state chiedendo a cosa diavolo ci stiamo riferendo: sarete sorpresi di scoprire che non solo è (ancora) presente su Facebook ma è anche una delle funzionalità più antiche. D’altra parte è un tool che non ha mai davvero attecchito e anzi si è sempre più ridotto ai margini fino a scomparire nei meandri dei menu interni. Tuttavia per gli amanti del vintage hitech (un po’ come lo squillo sul cellulare e il trillo su MSN.. MSN, caro estinto) può essere utile rispolverare un piccolo comando che può servire a compiere un’azione gentile e educata come quella di richiamare l’attenzione di un altro iscritto. Andiamo a scopire il significato e la traduzione di Poke così come l’uso e tutte le informazioni.

    A leggerlo così sembra quasi che derivi da Pokemon, ma con i mostriciattoli del cartone giapponese c’entra ben poco: in realtà deriva dall’inglese “to poke” che può riguarda il toccare qualcuno con un dito per attirarne l’attenzione, un po’ come per chiamare un amico girato di spalle per dire “Ehi, senti qui”. Il poke è nato praticamente con Facebook ed era molto usato soprattutto nei primi anni perché era un po’ come il trillo su MSN (altro celebre estinto dell’hitech) o lo squillo sul cellulare. Qualcosa di privato, quasi fisico e di intimo tra due utenti. Poteva servire per ricordare di leggere un messaggio sulla bacheca o privato o ancora di rispondere in un modo o nell’altro a una richiesta di amicizia. Ma perché è caduto così in disgrazia? Prima dell’analisi scopriamo come si usa.

    POKE: TRUCCHI E DRITTE

    Come mandare un Poke? È molto semplice, si deve cliccare sul nome di un utente per visitare la pagina personale, poi si deve cliccare nello spazio che abbiamo evidenziato nell’immagine qui sopra, i tre puntini dopo messaggio sulla parte destra. Al centro del menu ecco “Manda Poke” appena sotto dettagli amicizia. Si clicca e il gioco è fatto. Da notare che una volta si potevano inviare poke a tutti gli iscritti mentre ora è possibile farlo solo con gli amici oppure con gli amici degli amici anche per evitare problemi di bullismo o di cyber-persecuzione. Molto semplice e lineare. E quando si riceve un Poke?

    Ok, hai capito come inviare un Poke, ma se invece hai ricevuto un Poke come ti devi comportare? Ovviamente sta a te decidere se rispondere o meno, sono le uniche due opzioni che ti rimangono a disposizione. Riceverai una notifica istantanea se qualcuno ti “toccherà la spalla”, potrai contraccambiare e tutto finisce qui. In realtà un tempo se si accettava un poke da un non-amico si apriva il proprio profilo per una settimana l’accesso dunque aveva un suo senso e un suo scopo migliore di quello attuale.

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    E pensare che Mark Zuckerberg ha anche provato a rendere più appetibile questa funzionalità con un’applicazione dedicata al mondo Apple ossia per iPhone, iPad e iPod Touch. Questo software gratuito ha riscosso uno scarso successo, scaricato non tantissime volte e soprattutto valutato piuttosto male. Cercava di recuperare il recuperabile aggiungendo funzioni in più come ad esempio la possibilità di accompagnare al poke un video, una foto o un disegno. Permetteva anche di proteggersi, nel caso in cui il destinatario del poke salvasse uno screenshot di un contenuto che non si desiderava venisse condiviso (come ad esempio una foto un po’ piccante…). Eppure è rimasto anche questo ai margini del mondo del portale blu.

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    Un tempo – e per “un tempo” parliamo anche di più di cinque anni fa – chi riceveva un poke su Facebook era molto contento perché era una dimostrazione di attenzione privata e interessante. Tuttavia era poco “social” perché appunto più privata che aperta e non particolarmente stimolante sotto il profilo dell’iterazione tra gli iscritti. Motivo per il quale lo stesso staff l’ha poi gradualmente nascosto fino a lasciarlo attivo più per nostalgia e affetto che per altro. La messaggistica privata e la chat hanno fatto il resto, sbranando il povero poke e poi cibandosi anche delle sue ossa. Probabilmente non sparirà mai, ma buona parte degli oltre un miliardo di abitanti della community lo ignora completamente. Chissà se vivrà una seconda (o forse prima) giovinezza insperata nei prossimi anni?

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