Italia fuori dai Mondiali 2018: le lacrime di Buffon (video)

Italia del calcio non qualificata a Mosca 2018 dopo lo 0-0 di Milano contro la Svezia (che all'andata a Solna aveva vinto per 1-0). Gli Azzurri mancano per la seconda volta nella storia la qualificazione alla fase finale di una Coppa del mondo (1958, in Svezia). Il capitano Buffon piange nel dopopartita: per lui quella di San Siro è stata l'ultima apparizione con la maglia dell'Italia, a quasi 40 anni

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    Italia fuori dai Mondiali 2018: le lacrime di Buffon (video)

    L’immagine dell’Italia fuori dai Mondiali 2018, dopo 60 anni dall’unica fase finale mancata (nel 1958 in Svezia), sono le lacrime di Gigi Buffon nell’intervista andata in onda sulla Rai al fischio finale. Il capitano dell’Italia avrebbe potuto disputare il suo sesto Mondiale (record), invece a quasi 40 anni dice addio all’azzurro per lasciare spazio ai più giovani (il futuro si chiama Gigio Donnarumma, più di 20 in meno di Buffon).

    “Dispiace, non per me, ma perché abbiamo fallito qualcosa che poteva essere davvero importante”. Lo 0-0 di San Siro contro la Svezia non basta per rimediare allo 0-1 di Solna. La Nazionale con quattro titoli mondiali all’attivo non ci sarà a Mosca l’estate prossima. Buffon non ci sarà più a difendere la porta della sua nazione. Asciugandosi le lacrime, che sgorgano spontanee, il capitano cerca di spiegare razionalmente cosa è successo.

    “Non ho certo il rammarico di finire, perché il tempo passa ed è giusto così. Mi spiace che l’ultima mia partita importante sia coincisa con la non qualificazione al Mondiale. Non abbiamo sottovalutato niente perché chi gioca queste partite sa cosa vuol dire affrontare queste squadre, recuperare un gol quanto sia dispendioso. Non siamo riusciti a esprimere il meglio che avremmo voluto fare. Ci è mancata l’energia e la lucidità per fare gol. Alla fine, hanno fatto loro una gara come quella dell’andata, è stato uno spareggio deciso per degli episodi, che a loro sono andati bene”.

    Tutti colpevoli, nessuno escluso: “Quando ti va male vuol dire che hai delle colpe. Ventura? Lo sport insegna a perdere e a vincere in gruppo, a dividere meriti e demeriti. Il mister ha le colpe che abbiamo noi. Il futuro però non sarà nero: Questa rappresentativa ha un futuro. Abbiamo orgoglio, forza, siamo testarti, caparbi e dopo delle brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio una Nazionale di ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, compresi Donnarumma e Perin, che non mi faranno rimpiangere. Un abbraccio a chi mi ha sostenuto sempre, a quelli con cui ho condiviso più di dieci anni insieme”.