De Rossi Italia-Svezia, litigio dalla panchina: ‘Che entro a fare? Dobbiamo vincere’

Il centrocampista della Nazionale e della Roma viene colto dalla telecamere mentre litiga con un membro dello staff di Ventura che lo aveva chiamato a scaldarsi. 'Dobbiamo vincere non pareggiare', le sue parole, mentre indicava Lorenzo Insigne, ancora fermo in panchina. La sua delusione per quella che è stata l'ultima partita con la Nazionale

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    De Rossi Italia-Svezia, litigio dalla panchina: ‘Che entro a fare? Dobbiamo vincere’

    Daniele De Rossi protagonista di un litigio dalla panchina con il CT Gian Piero Ventura durate Italia-Svezia, partita che è costata alla Nazionale l’esclusione dai Mondiali di Russia 2018. Il centrocampista azzurro e della Roma è stato colto dalle telecamere della Rai mentre si lamenta con lo staff tecnico che lo ha chiamato per scaldarsi nel secondo tempo della gara. Il labiale non lascia molti dubbi: “Ma che ca*** entro io, dovemo vincere non pareggia’”, ha detto De Rossi, indicando colui che doveva davvero entrare, Lorenzo Insigne. Il giocatore ha dunque provato a consigliare al CT di far entrare un attaccante per tentare il tutto per tutto e segnare il gol che avrebbe potuto riaprire i giochi, ma non ha potuto fare altro che assistere al pareggio e all’eliminazione della Nazionale dai Mondiali.

    Come per Gianluigi Buffon, anche per De Rossi quella di Milano è stata l’ultima partita con la maglia dell’Italia. Al rientro dagli spogliatoi, ha voluto spiegare il suo gesto di stizza. “Ho detto: dobbiamo far gol, mandate gli attaccanti a scaldarsi. Stavo parlando di tattica e chiedo scusa se ho offeso qualcuno. Subito dopo sono andato regolarmente a scaldarmi e non nascondo che mi sarebbe anche piaciuto entrare”, ha ammesso.

    La sua delusione è doppia, visto che con la sfida Italia-Svezia ha dato l’addio all’azzurro. “È un momento nero per il nostro calcio, nerissimo per noi”, confessa, senza però lasciarsi abbattere.

    “La Federazione ha tempo per ripartire da questa delusione cocente, spero riparta dalla voglia e della determinazione che abbiamo espresso in questi anni in cui abbiamo vestito la maglia della Nazionale. Non meritavamo di uscire, complimenti a loro, hanno fatto la loro partita, ma noi meritavamo di più”, ha aggiunto in merito alla sfida di San Siro.

    La soluzione è quella di ripartire dalle nuove leve del calcio italiano. “Ci sono tanti giovani che stanno facendo benissimo nei rispettivi club dai quali bisogna partire. Abbiamo pianto tanto, anche se non è morto nessuno, però è stato un momento di vita ed è stato doloroso, toccante chiudere questa parentesi, per me e per altri colleghi”, ha concluso.