Sara Errani positiva all’antidoping: tracce di letrozolo nelle urine

La tennista azzurra è stata squalificata per due mesi dopo il controllo eseguito a febbraio. Parla di contaminazione alimentare e i giudici le credono

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    Sara Errani positiva all’antidoping: tracce di letrozolo nelle urine

    Sara Errani è stata squalificata per due mesi dopo essere stata trovata positiva a un controllo anti doping eseguito il 16 febbraio di quest’anno. La sostanza trovata nelle urine è il letrozolo – stimolatore ormonale proibito – ma lei ha detto di averlo ingerito inconsapevolmente insieme a un piatto di tortellini in brodo, preparato da sua mamma Fulvia. In questo modo ha evitato una squalifica dai 2 ai 4 anni, come nelle occasioni precedenti.

    La squalifica, iniziata il 3 agosto, si concluderà dunque il 2 ottobre. Il letrozolo, nome commerciale Femara, viene utilizzato per curare i tumori al seno in menopausa. Il controllo fu effettuato a casa dell’atleta azzurra. La Federazione ha dunque creduto alla versione fornita da Sara: ingestione involontaria dello stimolante. In questa prima parte di 2017, Errani ha giocato al Roland Garros di Parigi (qualificazioni e due turni nel tabellone principale), Bol, Maiorca, Eastbourne, Wimbledon. Bastad e Washington (uscita al secondo turno). In questa ultima settimana, era rientrata nella top 100 Wta (è stata anche numero 4 al mondo).

    Lo stimolante ormonale normalmente si usa per i carcinomi al seno. In passato tutti questi casi sono sempre stati trattati con durezza dalla Federazione, con squalifiche non leggere, dai due ai quattro anni. Tra la positività e la notizia, Sara Errani aveva messo a punto con gli avvocati e i medici un piano difensivo. Che ha funzionato alla perfezione.