Confederations Cup 2017: l’orso Nika come il Polpo Paul

L'orsetta polare dello zoo di Mosca fa i pronostici e dice Portogallo e Messico per la finale di domenica. Verrà utilizzata anche per i Mondiali 2018

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    Confederations Cup 2017: l’orso Nika come il Polpo Paul

    Ricordate il Polpo Paul e le sue previsioni durante i Mondiali di Sudafrica 2010? A distanza di sette anni, in Russia ci stanno provando con l’orso Nika. Anche lei si è messa a fare i pronostici calcistici, nella Confederations Cup 2017 ospitata proprio dai russi. La manifestazione sta per emettere i suoi verdetti decisivi, visto che siamo all’altezza della semifinale e, secondo Nika, alla finale ci arriveranno il Portogallo di Cristiano Ronaldo e il Messico.

    Nika non ha avuto tentennamenti: l’orsetta polare dello zoo di Mosca ha previsto già i risultati dei gironi. Con il risultato di un pronostico azzeccato e uno no. Per le semifinali, però, pare avere le idee maggiormente chiare. Di fronte alle ciotole di cibo con i colori delle nazionali presenti nelle semifinali, ha puntato sui colori del Portogallo, a scapito dei sudamericani del Cile, e su quelli del Messico, contro la favorita Germania campione del mondo in carica. Il tutto è stato filmato e il video è già diventato virale.

    I russi sperano di aver trovato l’indovina perfetta, da poter poi utilizzare per i Mondiali del prossimo anno. Nel frattempo, a Nika verrà chiesto di fare un pronostico anche sulla finale della Confederations Cup 2017, in programma domenica prossima. Ma chi è Nika, esattamente? Andiamo a scoprirlo. Ha due anni e un’innata passione per il calcio (o forse sono quelli che la interpellano a essere particolarmente appassionati di pallone e di previsioni).

    Nika fu trovata un anno fa, sola e ferita, in Chukotka. Fu curata amorevolmente e trasportata dove attualmente, ossia nello zoo di Mosca. Da allora, ha iniziato a sviluppare una passione notevole per tutti i palloni di calcio. Le persone che la curano e la seguono allo zoo, raccontano che l’orso polare non si separa mai dalla palla che le viene data per giocare. Normale che una conoscitrice di questo tipo venga utilizzata come una Nostradamus del pallone.