Juventus-Milan: quali sono stati i danni agli spogliatoi causati dai milanisti

Emerge la verità sulla situazione che si è creata dopo la polemica sconfitta in casa della Vecchia Signora con il rigore all'ultimo minuto

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    Juventus-Milan: quali sono stati i danni agli spogliatoi causati dai milanisti

    Che i giocatori del Milan abbiano danneggiato e fatto oltraggio di oggetti esposti all’interno dello spogliatoio degli ospiti dello Juventus Stadium ci sono non più forti dubbi, ma la certezza. Dopo la sconfitta per 2-1 all’ultimo minuto (anzi, oltre) di recupero, con il rigore di Dybala che ha deciso il match, i rossoneri si sono sfogati anche in modo fisico all’interno del locale messo a disposizione della squadra esterna. Ma cosa diavolo (è proprio il caso di dire) hanno combinato i ragazzi di Montella a Torino? In un primo momento sono emerse informazioni contrastanti, mentre ora sembra sia tutto chiaro su ciò che si sono trovati davanti i responsabili dell’impianto una volta che il team di Milano è tornato a casa. Tra sgabelli rotti e scritte ingiuriose sugli scudetti degli scandali, facciamo un po’ di chiarezza.

    La rabbia del Milan

    Prima di tutto è il caso di spiegare la rabbia dei giocatori del Milan. Il match con la Juventus è stato molto duro, tutto in difesa, con un solo – ma decisivo, visto il gol – tiro nella porta di Buffon a opera di Bacca. Grazie alle miracolose parate di Donnarumma, i rossoneri si stavano portando a casa un preziosissimo punto. Tuttavia, l’arbitro Massa ha concesso un rigore ai bianconeri per presunto fallo di mano di De Sciglio. Si era ben oltre i quattro minuti di recupero e Dybala ha insaccato regalando i tre punti alla squadra padrona di casa. L’accusa del Milan: non era rigore, per di più era oltre i minuti di recupero, Massa era condizionato da un rigore non dato ai bianconeri nel primo tempo (e il gol in fuorigioco concesso) oltre che errori nella gara di andata sempre a lui affidata. La tesi della Juve: era rigore, il tempo era ancora valido vista l’espulsione di un giocatore del Milan durante il recupero.

    Le prime accuse

    Già a poche ore dalla fine del match, più precisamente la mattina dopo, era emersa l’indiscrezione che lo spogliatoio della Juventus fosse stato danneggiato pesantemente. Lo riportava l’ANSA dietro segnalazione naturalmente, della Juventus. Il Milan preferiva non commentare questo fatto. La velina diceva: “Sono stati riscontrati danni allo spogliatoio per le squadre ospiti allo Stadium [...] alcuni giocatori del Milan – secondo fonti vicine alla Juventus – avrebbero sfogato ieri sera la loro rabbia per la sconfitta in extremis su rigore dubbio danneggiando arredi e insegne bianconere“. Sembrava un’illazione, in realtà poi si è confermato tutto. Quali sono stati questi danni?

    La verità sui danni

    Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, le riproduzioni dei titoli bianconeri fissate alle pareti sono state colpite da alcuni pugni, è stato rotto uno sgabello e sono state trovate scritte ingiuriose (“Ladri”, nello specifico) che sono state apposte a pennarello sugli scudetti 2004-05 e 2005-06, ossia quelli di Calciopoli, che peraltro hanno coinvolto anche il Milan stesso. A corollario, si sta ancora aspettando di conoscere la decisione del Giudice Sportivo su Carlos Bacca, che nel finale di partita si era rivolto in modo poco rispettoso contro l’arbitro Massa.