Roberto Baggio 50 anni, tutti gol più belli del campione italiano

Nel giorno del suo compleanno, alcune delle reti che hanno reso il fuoriclasse di Caldogno un'icona del calcio mondiale

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    Roberto Baggio 50 anni, tutti gol più belli del campione italiano

    Roberto Baggio, 50 anni e tante prodezze. Una carriera ricca di reti, di assist, di vittorie. Nel giorno del suo compleanno, abbiamo scelto di ricordare alcuni di questi gol, quelli migliori o più significativi in una carriera che ha visto il ‘Divin Codino’ trascinare non solo i club in cui ha giocato, ma anche la Nazionale di calcio italiana a traguardi prestigiosi. Un vero e proprio numero 10, illuminante. Il ‘Raffaello’ del calcio italiano.

    Vediamo dunque quali sono i gol più belli segnati da Roberto Baggio in carriera.

    Napoli-Fiorentina (17 settembre 1989)

    Una delle prime reti in serie A di Roberto Baggio ha luogo al San Paolo di Napoli, con un certo Diego Armando Maradona in panchina a seguire da spettatore. Miglior battesimo non ci poteva essere, insomma. Il giocatore della Fiorentina si fa metà campo palla al piede, dribbla tutti e poi deposita in rete. Applausi a scena aperta. Vinceranno comunque i campani per 3-2.

    Juventus-Foggia (2 febbraio 1992)

    Prima di Alessandro Del Piero, c’era il marchio di Roberto Baggio sui tiri a giro che s’infilano sotto l’incrocio dei pali. Una di queste prodezze arriva nella stagione 1992/93 nel mese di febbraio, esattamente il 2. La vittima è il Foggia. Roby Baggio stoppa al limite dell’area, si sposta di quel tanto che gli basta per infilare il sette con un tiro a giro. Imprendibile per il portiere pugliese. Il ‘Codino’ quel giorno ne farà tre di reti (4-1 il risultato finale), trasformando anche due calci di rigore.

    Milan-Juventus 1-3 (17 aprile 1993)

    Con il Milan avviato a vincere il titolo, la Juventus di Giovanni Trapattoni fa un bello scherzetto al Diavolo. Alla rete di Marco Simone fa seguito la rimonta dei bianconeri, che vinceranno 3-1. Il terzo gol è proprio opera di Roberto Baggio. Lanciato da Moeller, in contropiede, il fantasista della Signora a centrocampo fa cadere Costacurta con una finta di corpo, quindi aumenta di velocità, si accentra e, non pago, salta pure il portiere Sebastiano Rossi in dribbling per depositare poi in rete. Assolutamente da applausi.

    Juventus-Paris Saint Germain (6 aprile 1993)

    Anche in Europa, Roberto Baggio inventa meraviglie. Nella stagione 1992/93, all’altezza dell’andata della semifinale di Coppa Uefa, i bianconeri vincono 2-1 contro il Paris Saint Germain. Il Divin Codino è trascinante, segna due gol e quello su punizione, a tempo scaduto, è una chicca. Destro a superare la barriera, che s’infila sotto l’incrocio dove il numero uno francese proprio non può arrivare.

    Italia-Cecoslovacchia (19 giugno 1990)

    Mondiali di Italia 1990. Le notti magiche sono anche merito di Roberto Baggio. Contro la Cecoslovacchia, il numero 10 che sta per passare dalla Fiorentina alla Juventus, segna un gol fantastico. Si fa tutta la metà campo, salta gli avversari come birilli e pure il portiere. Lo stadio Olimpico sventola le bandiere e gode. L’Italia vincerà 2-0.

    Italia-Spagna (9 luglio 1994)

    Siamo ai Mondiali 1994 negli Stati Uniti. Roberto Baggio prende letteralmente per mano l’Italia di Arrigo Sacchiall’altezza dei quarti di finale. Contro la Spagna e in una partita tesissima, il campione azzurro sfrutta l’assist in profondità di Beppe Signori, lanciato a sua volta da Nicola Berti, mette a sedere Zubizzarreta e segna da posizione molto decentrata. E’ la rete che ci porta in semifinale, all’88′. E’ il 2-1 della gloria.

    Italia-Bulgaria (13 luglio 1994)

    In semifinale, sempre a Usa 1994, è ancora e sempre Roberto Baggio che porta gli Azzurri a una storica finale contro il Brasile. Vinciamo 2-1 contro la Bulgaria e il Divin Codino segna una doppietta. Ecco il racconto dell’1-0: da sinistra, Baggio vince un contrasto con Iankov, salta Houbtchev e poi, prima che la palla si fermi, la accarezza con un destro interno a rientrare sul quale Mikhailov non può nulla, se non guardare la palla infilarsi.

    Inter-Parma (23 maggio 2000)

    Spareggio Champions League, si gioca a Verona. Roberto Baggio è all’Inter e, con una doppietta, manda inesorabilmente al tappeto il Parma. Il primo gol, quello dell’1-0, è una meravigliosa punizione da posizione decentrata, sulla destra del portiere. Roby farà pure il gol del 2-1, al 38′ del secondo tempo, da fuori area: un’altra bellissima segnatura. Finirà 3-1 per i nerazzurri.

    Juventus-Brescia (1 aprile 2001)

    Con la maglia del Brescia, quando siamo quasi a fine carriera, per molti Roberto Baggio segna il gol più bello. E l’avversario non è uno qualunque, ma la Juventus. Siamo al Delle Alpi. L’assist è di Andrea Pirlo, un lancio perfetto che Baggio controlla, spostando nello stesso momento il pallone e mandando così a vuoto van Der Sar. Per poi saltarlo e segnare una rete da cineteca. Finirà 1-1, forse è il pareggio che costa lo scudetto ai bianconeri.

    Brescia-Atalanta (6 aprile 2003)

    Pure nel Brescia Roberto Baggio continua a lasciare il segno. E che segno. Nel sentitissimo derby contro l’Atalanta, il numero 10 fa coppia con Luca Toni. E’ proprio l’attaccante a entrare in area, servito da Roby; chiuso, il bomber gira il pallone indietro all’accorrente Baggio che, dal limite, invece di tirare una bomba inventa un morbidissimo pallonetto che sorprende tutti. Portiere compreso.