Football americano: come si gioca e regolamento

Scopriamo tutte le regole della disciplina che appassiona gli statunitensi

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    Football americano: come si gioca e regolamento

    Il football americano tra origine dal rugby, anche se oggi l’unica vera somiglianza con lo sport ‘europeo’ è la palla ovale. Lo svolgimento del gioco è infatti completamente diverso. E anche il numero di giocatori in campo che, come il calcio, sono undici per parte. Ognuno di loro indossa protezioni e caschetti per difendersi dai forti urti subiti durante ogni match.

    Vediamo quindi come si gioca e qual è il regolamento del football americano:

    Come si gioca

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    Ventidue in campo, ma cambi illimitati. Questo è il football americano, signori. Le partite hanno una durata di 60 minuti di tempo semi effettivo, suddivisi in quattro tempi da 15′, con un intervallo di un quarto d’ora tra il secondo e il terzo tempo. La filosofia di fondo di questo sport è conquistare il territorio avversario, avanzando a più riprese sulle linee delle yards (0,914 metri), posizionate trasversalmente rispetto ai lati lunghi del campo. Lo scopo delle squadre è raggiungere la meta avversaria, posizionandovi la palla, mettendo così a segno il colpo decisivo del touchdown.

    Il campo è lungo 120 yard, pari a 110 metri, comprese le due aree di meta, di 10 yard ciascuna, e largo 53,5 yard (49 metri). Il fondo può essere in erba naturale o sintetica. Alle due estremità ci sono due porte, a forma di U, che servono per i calci piazzati. L’altezza dal suolo della traversa della porta è di 10 piedi, ovvero tre metri, la larghezza fra i pali è di 18 piedi e 6 pollici (sei metri). L’altezza dei pali è di 35 piedi (10.668 metri).

    Il pallone e la panchina lunghissima

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    Il pallone del football americano è di cuoio o di gomma, più piccolo di quello utilizzato nel rugby. E’ lungo 28 centimetri con una circonferenza al centro di 56 centimetri. Pesa circa 425 grammi. C’è una cucitura esterna per facilitarne la presa. Le dimensioni più piccole e la forma trovano il loro perché nel fatto che, contrariamente al rugby, viene incoraggiato il passaggio in avanti di precisione con una sola mano.

    Le squadre, in panchina, hanno più di 50 giocatori a disposizione perché esistono tre squadre specializzate per specifiche azioni di gioco e le riserve: offensive team (la squadra per attaccare), defensive team (per difendere) e special team (solitamente quando si deve calciare la palla).

    Il calcio d’inizio

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    Una partita inizia con un calcio, detto kick off, eseguito dalla linea delle proprie 35 yard da parte di una delle due squadre. Fino al 2010 era dalle 30 yard, poi è cambiato il regolamento. Il kick off si ripete all’inizio del secondo tempo. La squadra ricevente deve avere cinque giocatori tra le proprie 50 e 55 yard; i compagni del giocatore che esegue il calcio d’avvio devono essere più indietro del pallone al momento del calcio stesso. Solo dopo che la palla ha percorso almeno 10 yard, può essere preso e giocato da un giocatore qualsiasi della squadra che ha calciato. Limitazione che non vale per la squadra che riceve.

    A questo punto, il gioco riprende dal punto in cui il pallone è stato fermato; la squadra che ha conquistato il pallone d’attacco può iniziare un’azione d’attacco. Ha a disposizione quattro tentativi (downs) per guadagnare almeno 10 yard. Durante ogni down, chi è in attacco può effettuare un solo passaggio in avanti che superi la linea di scrimmage (virtuale, dov’era posizionata la palla a inizio down), ma può effettuare retropassaggi senza limitazioni. E’ il quarterback che sceglie se lanciare in avanti al ricevitore o affidare il pallone a un corridore che prova a entrare con forza in un varco aperto nella difesa avversaria dai suoi compagni di squadra. Un down termina quando l’arbitro fischia: in caso di passaggio in avanti non ricevuto, il giocatore che sta portando il pallone è placcato, fermato o esce dalla linee laterali, il pallone esce dal campo.

    Come si segna

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    Se la squadra che attacca non supera le 10 yard alla fine del quarto down, i difendenti possono iniziare la loro fase offensiva. Il gioco riprende dal punto in cui si trova la palla. Superando le prime 10 yard, si supera un primo down e si hanno quattro ulteriori tentativi per superare quelle successive o andare al touchdown. La meta vale sei punti e dà diritto al calcio piazzato per trasformarla (da un punto se il pallone è calciato in mezzo ai pali con i piedi da una linea posta a 13 yards dalle end zone, o da due punti se il pallone è portato in meta con le mani in una nuova azione di attacco da posizione ravvicinata, ossia a 2 yards dalla end zone).

    Dopo la meta, si ricomincia con il kick off da parte di chi ha segnato. La successiva azione d’attacco passa dunque a chi ha subito il touchdown. Si possono realizzare punti anche con un calcio piazzato (3 punti), placcando l’avversario all’interno della sua area di meta (2 punti), calciando un drop (3 punti). C’è poi la possibilità di fare un calcio di spostamento, di solito al quarto tentativo di attacco quando risulterebbe ormai impossibile superare il primo down. In questo caso, si cerca di spingere più lontano possibile l’avversario che riprenderà l’azione.

    I raggruppamenti

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    Prima di ogni azione, attacco e difesa si riuniscono nei raggruppamenti; il capitano comunica il tipo di schema da adottare. Intorno a una partita di football americano, ci sono ben sette arbitri che vigilano. La penalità viene annunciata dall’arbitro lanciando un fazzoletto giallo in terra (chi l’ha commessa perde 5 o 10 yard).

    I ruoli

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    Sono tanti. In attacco abbiamo il center (l’atleta che tiene il pallone all’inizio di ogni azione d’attacco e lo fa passare tra le sue gambe, effettuando uno snap, cedendolo al quarter back che dà inizio all’azione. Le offensive guards e i bloccatori offensivi hanno esclusivamente il compito di bloccare attivamente la linea difensiva avversaria aprendo un varco. Il quarterback ha la responsabilità di guidare le azioni d’attacco, dà gli ordini di partenza, è il primo a toccare il pallone toccatogli dal centro, lo smista con un passaggio all’indietro o un lancio in avanti. Oppure corre lui stesso con il pallone in mano.

    Il Tight end è un ricevitore che si ritrova accanto ai bloccatori offensivi: deve essere agile e veloce per ricevere i lanci, ma anche molto potente per aiutare i compagni nei bloccaggi. Il running back generalmente porta palla partendo da dietro la linea di attacco. C’è il fullback (che corre verso il centro del campo) e l‘halfback (per le corse laterali). Il wide receiver è il più veloce della squadra, riceve passaggi da lontano.

    Per la difesa ci sono il defensive tackle, i più pesanti che hanno il compito di fermare le azioni di corsa degli avversari e mettere sotto pressione il lanciatore avversario; possono usare le mani per liberarsi dai bloccatori avversari. I linebacker devono seguire e bloccare le azioni di corsa, difendere contro i passaggi e minacciare le azioni di lancio con corse improvvise contro il lanciatore. I cornerback stanno ai lati esterni del campo e marcano l’avversario diretto per disturbarne la ricezione o intercettare la palla. Strong safety o free safety operano nella parte del campo più lontana dalla linea di schieramento e sono l’ultimo baluardo.