Real Madrid: via la croce dallo stemma per i mercati musulmani

Una decisione prettamente commerciale che sta già scatenando una protesta accesa sui social network

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    Real Madrid: via la croce dallo stemma per i mercati musulmani

    Lo stemma del Real Madrid è caratterizzato da simboli che rimandano alla propria fondazione e tra questi segni inconfondibili c’era anche la croce che sovrastava la corona riferita alla monarchia che regge la Spagna. Perché parliamo al passato? Perché lo stemma dei Blancos ora si presenta in due varianti: quella originale per il mercato europeo, americano e – in generale – “Occidentale” e in una in cui la croce è cancellata. Per quale motivo? La spiegazione ufficiale è per rispetto e per non turbare i tanti tifosi di fede musulmana che, a milioni, tifano per i Galacticos e che soprattutto acquistano gadget e magliette di Cristiano Ronaldo e compagni. Una decisione naturalmente di carattere commerciale che sta ottenendo tantissime critiche online.

    Da sempre il Real Madrid è la squadra del potere in Spagna, vicina sia alla Monarchia sia, nel passato non così remoto, a Franco. Naturale che sin dalla creazione la squadra sia stata caratterizzata da un rimando ai valori della famiglia a capo della nazione, che – per tradizione – è di fede cattolica. Dunque, sopra la corona ecco una piccola ma significativa croce. Fino a questo momento il Real Madrid non ha mai variato più di tanto il proprio stemma (al contrario della Juventus, vedi qui), ma nei recenti eventi commerciali nei paesi arabi e di fede musulmana, si è notato che il simbolo del cristianesimo è stato rimosso. La corona è “mozza”.

    Come spiegato dalla società, maglia e tutto l’universo degli accessori intorno alla squadra adotteranno due varianti ossia quella per l’Europa e il mondo occidentale e quella per i paesi musulmani. Nel comunicato ufficiale si citano concetti importanti come “rispetto nei confronti di persone che hanno una fede diversa”. Il classico caso in cui si maschera una decisione naturalmente a carattere commerciale, dunque orientata nel mondo terreno dei danari, con valori che poco c’entrano. Il timore non è quello di offendere un credente, ma quello di offendere un possibile acquirente. E in queste nazioni il merchandising del Real Madrid è una vela gonfia fino quasi a strapparsi, che genera introiti mostruosi.

    Sui social network si è scatenata la rabbia dei tifosi del Real Madrid che non ci stanno a vedere il proprio stemma modificato con una spiegazione così evidentemente beffarda, oltre che l’opinione di appassionati di calcio e non che gettano vergogna sui vertici dei Blancos. Il risultato, nostro malgrado, è l’equivalente di una focosa contestazione a fine partita di una squadra che ha perso per via di una decisione errata dell’arbitro: legittima, più che comprensibile umanamente, ma purtroppo inutile. Se i veri tifosi del Real volessero dare un segnale forte dovrebbero iniziare uno “sciopero” dell’acquisto dei prodotti. Ma anche in questo caso l’orizzonte offrirebbe una seconda beffa: il mercato di casa ormai genera infatti meno introiti di quello internazionale.