Le 10 nuove regole del calcio di Marco van Basten

L'olandese è consigliere della Fifa e ha dettato il suo decalogo per cambiare il mondo del pallone

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    Le 10 nuove regole del calcio di Marco van Basten

    I Dieci comandamenti di Marco van Basten, ex indimenticato bomber del Milan e dell’Olanda, adesso consigliere della Fifa. Una vera e propria tavola con dieci proposte che potrebbero cambiare profondamente il calcio e le sue regole e che, di conseguenza, stanno facendo discutere gli addetti ai lavori, ma non solo. Van Basten è arrivato alla Fifa fortemente voluto dal presidente Gianni Infantino.

    Il Cigno di Utrecht ha deciso di rendere noto il suo programma in un’intervista alla tedesca ‘Bild’. Anche in qualità di amministratore delegato dello sviluppo tecnologico dell’istituzione che governa il mondo del calcio. Vediamo quali sono le dieci proposte dell’olandese.

    Abolizione del fuorigioco: per dare al calcio maggiore spettacolarità e soprattutto più gol, scomparsa totale dell’offside. Povere difese, viene da dire in questo.

    Espulsione dopo un certo numero di falli: come per il basket, anche nel calcio dopo un certo numero di falli, un calciatore verrebbe espulso definitivamente. Nella pallacanestro, sono cinque; nel calcio, quanti?

    Addio ai calci di rigore: I calci di rigore? Roba vecchia. Meglio gli shoot-out all’americana, sempre per regalare maggiore spettacolo e forse concedere qualche chance in più al portiere. Il giocatore deve infatti tirare un rigore in movimento, partendo dai 25 metri, e ha otto secondi per concludere l’azione.

    No alle perdite di tempo: Qui racchiudiamo due proposte di van Basten. Gli ultimi 10′ di gioco dovrebbero essere di tempo effettivo, quindi con cronometro bloccato per falli e interventi dei sanitari. Un modo per combattere le perdite di tempo. Così come la possibilità solo per il capitano di discutere con il direttore di gara, evitando i capannelli intorno all’arbitro.

    Totti rigore Italia-Australia 1-0 Mondiali 2006

    Marco van Basten ha un’idea ben precisa del calcio del futuro, ma siamo davvero pronti per tutto questo? Aggiungiamo le altre sue proposte per capire se è fattibile o meno.

    Penalità a tempo: qui il calcio copia dall’hockey e della pallanuoto. Niente più ammonizioni, ma penalità a tempo – 5 – 10 minuti – per chi è autore di un fallo da cartellino giallo. Quindi, superiorità numerica per l’altra squadra per un tot di minuti.

    Meno partite stagionali: Giocare meglio e giocare di meno. Niente 70 partite a stagione, come capita adesso per i top player che arrivano in fondo alle varie competizioni. Al massimo, 55. Per fare questo, naturalmente, bisognerebbe ridurre il numero di squadre per Lega, che è l’ottava proposta dell’ex attaccante.

    Più cambi: non più tre sostituzioni al massimo, ma anche 5 o 6. E la possibilità di effettuare i cambi a partita in corso, sempre per velocizzare le operazioni e giocare di più.

    Cambiare il numero dei giocatori in campo: Qui la rivoluzione toccherebbe soltanto i tornei giovanili e degli over 45. Non più 11 giocatori per squadre, ma 8.