Juventus-Roma: la sfida di serie A ai raggi X

L'analisi della classica del calcio italiano con precedenti, probabili formazioni e possibili protagonisti della partita

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    Juventus-Roma: la sfida di serie A ai raggi X

    Si alza il sipario su un’altra grande sfida allo ‘Juventus Stadium’: la prima sfida l’immediata inseguitrice domani alle 20.45. I bianconeri di Massimiliano Allegri contro i giallorossi di Luciano Spalletti che, l’anno passato, affrontò la Juve poco dopo aver sostituito Rudi Garcia alla guida della squadra capitolina. I campioni d’Italia hanno la possibilità di allungare a +7, ma anche il rischio di vedere gli avversari a -1 e, prima di Natale, di assistere al sorpasso, considerato che la finale di Supercoppa Italiana contro il Milan priverà Madama dell’ultimo incontro del 2016 (rinviato all’8 febbraio).

    Incubo Stadium per la Lupa

    Salvatore Schillaci
    LaPresse

    Nomini lo Stadium e alla Lupa viene il pelo dritto per la paura. Ha preso sempre sberle, la Roma, qui. Alcune pesanti. Ma pure nella storia, i giallorossi a Torino difficilmente hanno potuto gioire: 55 i successi dei padroni di casa, il primo nel gennaio del 1928 (3-0). C’è pure un 7-1 nel marzo del 1932, al campo di corso Marsiglia, e un 5-1 nel 1936/37. Insomma, le goleade spesso hanno visto la Roma vittima (4-0 nel 1946/47, 7-2 negli anni Cinquanta). Recentemente, negli anni ’90, troviamo il 5-0 dei bianconeri con tripletta di Totò Schillaci. Allo Stadium, 4-0 nel 2012 e 4-1 la stagione successiva. L’ultimo confronto ha visto Paulo Dybala risolvere la contesa.

    La Roma ha vinto appena 8 volte sul campo della Juventus, ottenendo 21 pareggi. Il 23 gennaio del 2010 l’ultimo olè, con gol di Totti e Riise dopo il vantaggio di Del Piero. Primo successo della Roma in Piemonte nel 1936 (2-3). Nel 1981/82 fu Falcao a dare i due punti alla Roma di Liedholm. I tifosi giallorossi ricordano con enorme piacere pure il 2-0 del settembre 2001 con reti di Batistuta e Assuncao.

    Pjanic, l’ex che vuole imitare Higuain

    Milan Juventus

    La Juve conta sulla ritrovata vena realizzata da parte di Miralem Pjanic, l’ex di serata e uno degli uomini più attesi domani. Trasferitosi in estate a Torino dopo che Beppe Marotta ha pagato la clausola rescissoria, per lui non ci saranno rose e fiori da parte degli ex compagni. Sono già arrivate bordate da Diego Perotti: “Finora non ha ancora vinto nulla”. E da Radja Nainngolan: “Io come Pjanic? Non andrei mai in bianconero. Resto a Roma per vedere che effetto fa vincere lo scudetto qui”.

    In passato, tanti sono stati gli ex della sfida. Dal tecnico Fabio Capello, che da giocatore pure ha vestito entrambe le maglie, a Emerson e Zebina. C’è chi si è divertito addirittura a fare l’undici con chi ha giocato per entrambe le squadre: Peruzzi; Benatia, Vierchowood, Balzaretti; Emerson, Pjanic, Aquilani, Boniek; Vucinic, Toni, Fonseca. Mica male. In panchina, ovviamente, Capello.

    Salah, recupero record

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    La Roma senza l’egiziano Salah perde molto, inutile nascondersi. Ma il giocatore, a tempo di record, potrebbe recuperare per Torino ed essere convocato. Giocando magari uno spicchio di partita (o, azzardiamo, dall’inizio tra i titolari), quando le due squadre saranno più stanche e la sua velocità potrebbe mettere in crisi la retroguardia di Allegri.

    Quest’anno, Salah ha già segnato otto gol, soprattutto dà imprevedibilità alla manovra offensiva di Spalletti e può servire come si deve lo stoccatore Edin Dzeko. A completare il tridente delle meraviglie c’è il già citato Perotti, ma in panchina l’allenatore della Roma potrebbe portarsi pure Francesco Totti, che sta recuperando dall’influenza. Insomma, dall’emergenza a un attacco senza assenti: il miracolo della partitissima è anche questo.

    Dzeko o Higuain

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    Dzeko o Higuain: fate il vostro gioco. Così come Belotti contro Higuain la settimana scorsa. L’argentino ex Napoli ha vinto il duello contro il granata e ora si appresta a provare a fare lo stesso con Edin che, dopo un anno di apprendistato in Italia, ora è sulle orme proprio di Gonzalo versione partenopea. In questo momento della stagione, Dzeko ha segnato di più di Higuain e ha anche voti migliori in pagella, ma attenzione allo juventino perché decide le super sfide (ne sanno qualcosa la Fiorentina, il Sassuolo, il Napoli e il Torino).

    Tutti e due i bomber hanno totalizzato 16 presenze su 16. Come dire che per gli allenatori sono assolutamente insostituibili, anche quando non segnano. Higuain ha compiuto da poco 29 anni, il bosniaco ne ha 30. Oggi, in Italia, è difficile avere di meglio in attacco, se escludiamo proprio Belotti e Icardi.

    Le probabili formazioni

    Vediamo come dovrebbero scendere in campo domani sera Juventus e Roma:

    JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Rugani (Barzagli), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturato; Pjanic; Dybala, Higuain. All.: Allegri.

    ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Strootman; El Shaarawy (Salah), Nainngolan, Perotti; Dzeko. All.: Spalletti.