Torino-Juventus: il derby della Mole ai raggi X

L'analisi della stracittadina di domenica con precedenti, probabili formazioni e possibili protagonisti della partita

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    Torino-Juventus: il derby della Mole ai raggi X

    Il Torino respira aria di alta classifica e ospita il derby di domenica alle 15 non solo con intenzioni di predominio cittadino, ma anche per proseguire il suo ottimo campionato. La Juventus arriva dalla doppia vittoria, con Atalanta e Dinamo Zagabria, ma anche con un tabù da sfatare: il post Champions League, quest’anno, è stato sempre triste. Vero che contro i croati i bianconeri hanno ridotto al minimo i rischi e hanno vinto senza sprecare troppe energie. Restano i problemi di formazione per Massimiliano Allegri, che vede Paulo Dybala ancora sena i 90′ nella gambe e dunque inizialmente in panchina.

    Più di 100 anni di derby

    LaPresse

    Il primo derby tra Torino e Juventus è datato gennaio 1907 e furono i granata a vincere 2-1 al Velodromo ‘Umberto I’. Una stracittadina più che centenaria insomma. Nel 1909 la Juve vince per la prima volta in ‘casa’ dei cugini: 3-1 grazie a Borel e Frey. Nel 1926 la prima sfida al Filadelfia è stata dei bianconeri: 2-1. In serie A, con il Toro padrone di casa, sono state 73 le sfide tra le due squadre: 20 le vittorie granata contro le 30 della Vecchia Signora. L’ultimo precedente all’Olimpico ha visto la squadra di Massimiliano Allegri imporsi per 4-1.

    Rocchi, quanti errori

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    Ad arbitrare Torino e Juventus ci sarà il fiorentino Gianluca Rocchi, inviso ai colori granata per via di alcune decisioni giudicate non condivisibili. Nella massima serie, su otto sconfitte con Rocchi fischietto, per il Toro quattro sono stati i ko nel derby della Mole. In particolare, durante il primo derby di Ventura, la Juve vinse 3-0 e Glik fu espulso per un brutto fallo su Giaccherini. I bianconeri ebbero pure un rigore, sbagliato poi da Pirlo.

    Nel derby del 2007, sempre Rocchi arbitro e rete di David Trezeguet, per i torinisti in fuorigioco, in realtà rimesso in gioco dal colpo di testa all’indietro Dellafiore. Il direttore di gara fiorentino aveva fischiato pure nel 2-1 con gol di Cuadrado al 93′: 31 ottobre 2015.

    Pericolo Juve dall’alto

    Il Torino dovrà fare molta attenzione ai palloni alti: la Juve ha già segnato sei volte di testa e, in questa speciale classifica, è seconda solo alla Lazio, che è a quota sette. Non solo: i granata di Sinisa Mihajlovic sono la squadra che ha concesso di più sotto questo punto di vista (sette reti subite). Due gli uomini che dovranno essere guardati con particolare attenzione: Miralem Pjanic, che nelle ultime cinque partite ha partecipato attivamente a sei segnature bianconere (tre gol e tre assist); Gonzalo Higuain, in gol quattro gol nelle sei sfide al Torino, inclusa la sua prima doppietta nel campionato italiano, con la maglia del Napoli.

    Il tridente Toro fa paura

    Belotti – Ljajic – Iago Falque: il tridente Toro inquieta i sonni di Massimiliano Allegri. La parte del leone l’ha fatta naturalmente il ‘Gallo’: 10 gol, terzo posto nella classifica marcatori. Iago Falque, da giovanissimo transitato proprio dalla Juve, è a quota 7. L’ex Fiorentina e Roma è a cinque. I granata sono gli unici ad avere tre calciatori oltre i cinque gol segnati, insieme alla Roma.

    La Juve è invece una cooperativa del gol, con sette calciatori che hanno segnato due o più gol. Nessuna squadra ne conta di più in questo campionato.

    Allegri ritrova la qualità

    E’ vero che Dybala è a mezzo servizio, ma Max Allegri sta ritrovando la qualità, con l’argentino comunque arruolabile per un pezzo di derby. Miralem Pjanic da trequartista pare essere più libero di esprimere il suo estro, Claudio Marchisio pare aver ormai dimenticato il lungo infortunio e la sua presenza, a centrocampo, si sente eccome.

    Resta la strana vulnerabilità della difesa: 13 gol subiti in 15 partite. Solo in cinque occasioni, la rete non si è gonfiata. In più, mancano Barzagli e Bonucci. E contro Belotti e compagni, per Daniele Rugani il test sarà di quelli probanti.

    Miha, pochi cambi

    Il punto debole del Torino è la panchina, non all’altezza dei titolari. Pure la fisicità non è l’arma del Toro, che ha giocatori brevilinei. Come detto, spesso il pericolo numero uno per i granata arriva dal cielo. MIhajlovic difficilmente cambia spartito, anche perché non ha alternative valide per cambiare modo di giocare. De Silvestri, Obi o Boye non valgono la panchina della Juventus.

    Però, il Torino ha già segnato 31 reti, terzo attacco della serie A, e giocherà un derby senza troppe pressioni. Nessuno chiede la luna alla squadra torinista.

    Le probabili formazioni

    Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi, Valdifiori, Baselli; Iago Falque, Belotti, Ljajic. All.: Mihajlovic.

    Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Pjanic; Higuain, Mandzukic. All.: Allegri