Federica Pellegrini, oro mondiale nei 200 s.l.

Federica Pellegrini, oro mondiale nei 200 s.l.

L'azzurra trionfa in Canada nella rassegna in vasca corta e poi guida la 4x100 alla medaglia d'argento

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    Federica Pellegrini, oro mondiale nei 200 s.l.


    Federica Pellegrini torna regina: ai Mondiali in vasca corta in Canada conquista infatti uno storico oro nei 200 s.l. e poi guida le azzurre sul secondo gradino del podio nella 4×100. Per una che dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro voleva ritirarsi, niente male. Ma è l’oro in particolare che luccica, in una gara che non l’aveva mai vista vincere in vasca da 25 metri. Chiamiamola allergia, malessere. Fino al Canada, naturalmente.

    Il tempo di 1’51″73 (passaggi 26″64, 55″01, 1’23″61) è il migliore per il nostro Paese senza costumi gommati. Ed è pure il miglior crono per Fede dal 2009 quando, agli Europei di Istanbul, sfruttò il superbody per fare il tempone (1’51″17, rimasto record mondiale fino al 2014). Al traguardo, Pellegrini sopravanza l’ungherese Katinka Hosszu (1’52″28), arrivata qui da leader mondiale e da favorita, dopo aver fatto bottino quasi pieno in Brasile (tre ori e un argento). Superata in rimonta dalla nostra campionessa.

    13mi Campionati del mondo di nuoto (25mt)

    Per l’Italia è la quarantacinquesima medaglia internazionale tra Europei, Mondiali e Olimpiadi. Poco dopo, arriverà la 46esima grazie alla staffetta, seconda al traguardo. Fede morde pure dopo aver vinto: “E’ il frutto del sacrificio e della voglia di non mollare mai, che fanno parte del mio dna, anche a 28 anni”. Niente era scontato nella staffetta, con la presenza di Usa, Canada, Olanda e Australia.

    Il terzo posto finale viene trasformato in secondo per la squalifica delle canadesi. Il tempo è di 3’30″28 (Ferraioli 53″51, Di Pietro 52″06, Pezzato 52″52, Pellegrini 52″19), dietro agli Stati Uniti (3’28″82). Il quartetto italiano migliora così il bronzo dei Mondiali 2014.

    E dire che la spedizione nostrana, in Canada, si è presentata con appena 11 elementi e un’unica staffetta. Ma nella prima sera ha subito mandato chiari segnali a tutti: “Ero in terza corsia e per un po’ ho pensato a quella dannata finale di Rio. Soprattutto prima della gara è stato difficile. Poi mi sono sciolta, sono entrata in acqua e ho fatto la gara come piace a me”. Quel che è certo è che a Fede-jet mancava un successo iridato da Shangai 2011. E ora può pure scherzarci su: “Buongiorno Italia, grazie per il tifo a chi è rimasto sveglio, ma chi dormiva si è perso una bella gara”. E ora sotto con i 100 stile libero: “Dove voglio divertirmi”.

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