Incidente aereo Colombia: la tragedia Chapecoense tra drammi e testimonianze

Incidente aereo Colombia: la tragedia Chapecoense tra drammi e testimonianze
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    Incidente aereo Colombia: la tragedia Chapecoense tra drammi e testimonianze

    Stanno giungendo aggiornamenti sempre più drammatici riguardo le condizioni dei pochissimi superstiti (solo cinque, di cui tre giocatori) del disastro aereo di Medellin in Colombia che ha spazzato via la squadra brasiliana del Chapecoense più lo staff, l’equipaggio e i giornalisti a seguito. Il portiere Follmann ha subito l’amputazione di una gamba per via delle gravissime ferite riportate, il terzino Buschel deve fronteggiare una frattura di una vertebra con lesione spinale e l’altro difensore Neto è in terapia intensiva per commozione cerebrale e fratture esposte agli arti. Intanto, si muove la macchina della solidarietà sportiva e sopraggiungono testimonianze e omaggi.

    Partiamo dalle buone notizie, se così si possono descrivere. Le società del campionato Brasileirao hanno infatti deciso di salvaguardare la società sportiva del Chapecoense che deve praticamente fare fronte di tutto l’organico tra calciatori e staff perso a seguito dello schianto dell’aereo con il quale si stavano recando in Colombia per disputare la finale della Copa Sudamericana. Si è così deciso che per tre anni il club rimarrà nella Serie A locale senza poter retrocedere. Se arriverà diciassettesimo o peggio, sarà la sedicesima squadra del ranking a scendere di categoria. Non soltanto: tutti i club (tra cui Palmeiras, Corinthians, Santos e San Paolo) hanno già appoggiato il prestito gratuito di giocatori per ricomporre – almeno per il prossimo anno ormai imminente visto che inizia a Gennaio – una rosa. Naturalmente, tutto questo ha ricevuto l’appoggio della Federcalcio carioca, la CBF. Tra l’altro, lo stesso Palmeiras, che proprio domenica scorsa aveva conquistato lo scudetto – il nono della propria storia – proprio sul campo della Chape, andrà a indossare la maglia del club, in omaggio, il prossimo 11 dicembre contro il Vitoria.

    Come già anticipato, sono solo tre i calciatori che sono sopravvissuti allo schianto. L’ultimo aggiornamento è drammatico: il portiere Jakson Follmann, di 24 anni, è attualmente ricoverato in terapia intensiva e le sue condizioni sono stabili, tuttavia ha dovuto subire l’amputazione della gamba destra per via delle gravi ferite riportate. È stata la stessa famiglia a voler rendere nota la notizia.

    Gli altri due superstiti sono due difensori. Il terzino sinistro Alan Ruschel di 27 anni ha subito una frattura della 10ª vertebra e di una lesione spinale che potrebbe dunque paralizzarlo, mentre lo stopper Helio Zampier Neto di 31 è in condizioni molto gravi per un trauma cerebrale e fratture esposte degli arti. Speriamo davvero di non ricevere ulteriori spiacevoli aggiornamenti.

    C’è un giocatore italiano, oriundo visto che è nato in Brasile ma ha scelto di giocare per la nazionale azzurra, come Romulo che ha vestito la maglia della Chapecoense nel 2009. L’ex-centrocampista esterno della Juventus ha parlato ai microfoni di Sky Sport affermando che “Conoscevo tanti di quelli che erano a bordo dell’aereo, non solo calciatori, ma anche alcuni tra dirigenti e giornalisti. È una tragedia tremenda. Con diversi di quei ragazzi abbiamo conquistato la finale del campionato dello stato di Santa Catarina. In questo momento prego per i familiari delle vittime“. Al Verona, giocava anche Claudio Winck, che è scampato al disastro perché non convocato. Tra le vittime, figura anche Filipe Machado, che giocò nella Salernitana con 7 presenze nel campionato di serie B 2009-2010.

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