Dzeko, gol e dieta per essere Re di Roma

Dzeko, gol e dieta per essere Re di Roma

L'attaccante bosniaco ieri ha segnato una tripletta e mai aveva fatto così tante reti fino a novembre

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    Dzeko, gol e dieta per essere Re di Roma


    Ecce Bomber. Atteso un anno e più, deriso e considerato l’ennesimo attaccante arrivato in Italia con le stimmate del goleador e tornato precipitosamente a casa senza aver mostrato miracoli, Edin Dzeko anche ieri sera ha segnato una tripletta. Confermando di essere il vero scoglio a cui può aggrapparsi la Roma per sognare in grande. I numeri, del resto, sono tutti dalla parte della punta bosniaca.

    Nell’estate del 2015, erano accorsi in 4.500 a Fiumicino per andare a prendere Edin. Le delusioni dell’anno scorso – con qualche lampo isolato – avevano spento ogni tipo di entusiasmo. Poi è arrivato Luciano Spalletti e ha cominciato a dargli fiducia. Sapendo che quello spilungone esplode sempre nel secondo anno in una squadra. A Wolfsburg ne aveva fatti solo otto di gol il primo anno, a Manchester con il City si era fermato addirittura a due. Il secondo anno, in entrambi i club, aveva poi vinto il campionato (toccate ferro, se volete).

    Roma   Vik. Plzen

    Con il Viktoria Plzen ha segnato la sua prima tripletta giallorossa, trascinando la Roma ai sedicesimi di Europa League. In campionato, è a 10 gol, a 5 in Europa League: vale a dire 15 reti in 19 partite. E poi ci sono le tre con la Nazionale bosniaca. Dzeko insacca ogni 97 minuti. Quasi come se la Roma partisse da 1-0 sempre. Il suo record è della stagione 2008/2009, al Manchester City: 36 gol stagionali.

    In estate sarebbero potuto andare via, le proposte c’erano. E’ rimasto. Spalletti ha cambiato modulo e accantonato il falso nove, mettendo vicino a Edin l’egiziano Salah. Ora i due fanno paura: 18 reti in campionato. Ma non è solo l’allenatore il segreto del ritrovato senso del bomber da parte di Dzeko. Sono pure gli allenamenti specifici e segreti a cui si sottopone. E la dieta. Un nutrizionista lo segue passo dopo passo. E’ il suo angelo custode. E lui ringrazia in campo, dove invece ha smesso di essere a dieta. Semmai, è la Roma a esserlo quando lui non segna. In tutte queste occasioni, i giallorossi non hanno vinto: due con il Porto, con Cagliari, Fiorentina, Torino, Empoli e Atalanta in campionato, con il Plzen all’andata e con l’Austria Vienna all’Olimpico in Europa League. Ecce bomber, insomma. Che se non c’è, sono dolori.

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