Milan-Inter, il derby in cinque sfide storiche

Milan-Inter, il derby in cinque sfide storiche

Tra serie A e Champions League spesso la stracittadina milanese è stata emozionante, piena di gol e vietata ai deboli di cuore

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    Milan-Inter, il derby in cinque sfide storiche


    Il fascino del derby di Milano, tra Milan e Inter, torna domenica alle 20.45 per la 13.a giornata di serie A. Sarà la prima stracittadina cinese e la prima in panchina per Stefano Pioli, nuovo allenatore dei nerazzurri. Si tratta del 217esimo derby della Madonnina della storia, con un bilancio che vede avanti l’Inter: 77 vittorie a 75, a fronte di 64 pareggi. Il primo in assoluto fu un’amichevole del 18 ottobre 1908 a Chiasso e fu il Diavolo a spuntarla per 2-1. Siamo andati a cercare i cinque derby più belli o importanti, tra campionato e Champions League, con i rossoneri in casa per il calendario.

    Altafini

    Stagione 1959/60, stiamo per assistere a una delle stracittadine più ricche di gol e di emozioni dell’intera storia. E’ il tramonto degli anni Cinquanta, che ci immette in un decennio dominato proprio dalle due compagini milanesi. Il Milan è campione d’Italia in carica e non si fa problemi se sulla sua strada incontra i cugini: finisce 5-3.

    E’ il pomeriggio di Josè Altafini, che di gol ne fa addirittura quattro. A fine primo tempo, siamo giù sul 4-1 per i rossoneri. Al 3′, al 16′ e al 39′ ha bussato tre volte il brasiliano, al 21′ rete di Galli. Ad accorciare, al 43′, Rancati. Ma al 53′ Altafini pone fine alla contesa, seppure l’orgoglio del Biscione porti Mereghetti (74′) e Angelillo (82′) a rendere solo un po’ meno pesante il ko. E’ l’ultima sfida prima che scendano in campo, da protagonisti, Gianni Rivera da una parte e Sandro Mazzola dall’altra.

    Alla fine del 59/60, né il Milan si confermerà campione, né l’Inter andrà oltre il quarto posto. A vincere quello scudetto sarà infatti la Juventus di Sivori e Charles. Altafini si fermerà a 20 gol.

    Cinque sberle dall’Inter, il Milan le prende tutte insieme nel 1973/74, il 24 marzo 1974 per l’esattezza. Dopo nove minuti, i nerazzurri sono già avanti 3-0, senza che il Diavolo abbia ancora capito bene cosa sta succedendo. Segnano Oriali al 5′ e Boninsegna al 9′, in mezzo pure l’autorete di Sabadini al 7′. Al 20′ Chiarugi prova a riaprire in qualche modo la partita per la squadra di Cesare Maldini, ma è Mazzola al 44′ a riportare i nerazzurri avanti di tre gol. Nel secondo tempo, arriva pure il quinto gol con Mariani al 69′.

    E’ l’Inter di Enea Masiero, che ha sostituito il mago Helenio Herrera dopo il ricovero di quest’ultimo. A fine campionato, i nerazzurri si ritroveranno in quarta posizione, il Milan solo settimo. Ma quel pomeriggio è ancora lungamente ricordato da chi ha l’Inter nel cuore. Ci vorranno parecchi anni perché il Diavolo infierisca anche peggio sui cugini.

    Shevchenko

    Comandini e Giunti, due che non hanno fatto la storia del Milan, sono però i protagonisti del clamoroso 6-0 inflitto dai rossoneri all’Inter l’11 maggio del 2001, sul finire dunque della stagione 2000/2001. Sulla panchina dell’Inter siede Marco Tardelli. Comandini segna addirittura una doppietta, così come Shevchenko. Ci pensano poi Giunti e Serginho a chiudere il set, tra gli sfottò provenienti ovviamente dalla Curva Sud, tutti per il Biscione.

    Questa la successione dei gol: 2′ e 19′ Comandini, 53′ Giunti, 66′ e 77′ Shevchenko, 81′ Serginho. Quella stagione vedrà la Roma vincere lo scudetto, il Milan chiuderà al quinto posto, l’Inter subito dietro.

    Ancelotti 150x150

    S’infila di diritto tra i derby da ricordare quello di Champions League della stagione 2002/2003. E’ la semifinale. Non per lo spettacolo – la gara terminerà infatti sullo 0-0 – ma perché combinato con l’1-1 del ritorno garantirà al Diavolo l’accesso alla finale. Era il Milan di Carlo Ancelotti, che in finale a Manchester avrebbe poi superato ai rigori la Juventus di Marcello Lippi.

    La partita di andata del primo derby di Champions si gioca il 7 maggio del 2003. La stampa straniera si accanirà, parlando di difensivismo esagerato all’italiana e di 0-0 davvero brutto. Utile, però, alla band di Ancelotti.

    Kaka 150x150

    Le due milanesi in campionato danno vita a una stracittadina piena di emozioni. Dovrebbe essere la rivincita nerazzurra dopo l’eliminazione in Champions per il doppio pareggio ed effettivamente l’approccio è migliore: Stankovic e Cristiano Zanetti nel primo tempo illudono la Nord. Il ribaltone va in scena nella ripresa. Tomasson, Kakà e Seedorf, con un bolide da 35 metri, confezionano il pirotecnico 3-2 per Ancelotti.

    La successione delle marcature: 15′ Stankovic, 40′ C. Zanetti, 57′ Tomasson, 58′ Kaka, 86′ Seedorf. E’ il 21 febbraio di una stagione che vedrà la Juventus vincere lo scudetto.

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