Andriy Shevchenko: i 40 anni di uno dei migliori attaccanti del Milan

Andriy Shevchenko: i 40 anni di uno dei migliori attaccanti del Milan

Dalla Dinamo Kiev ai rossoneri. Dopo anni di trofei l'ucraino passa al Chelsea ma poi ritorna da Berlusconi con cui condivide il compleanno

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    Andriy Shevchenko: i 40 anni di uno dei migliori attaccanti del Milan

    E’ stato uno dei migliori calciatori al mondo degli ultimi anni, sicuramente uno dei migliori attaccanti di sempre. Andriy Shevchenko oggi compie 40 anni e dopo stagioni indimenticabili con il Milan, arrivato dalla fredda Dinamo Kiev è poi passato al Chelsea di Abramovich, allenato da Mourinho. Oggi è il Commissario Tecnico dell’Ucraina, la sua nazionale.

    Sono giorni davvero incredibili per il calcio. Dopo il compleanno di Francesco Totti e di Claudio Gentile, quest’oggi compiono gli anni Andriy Shevchenko e Silvio Berlusconi che compie 40 anni per la seconda volta. Il Milan di qualche tempo fa, quello vincente, quello allenato da Carlo Ancelotti e magistralmente coordinato da Braida e Galliani, pedine fondamentali per Berlusconi. In campo, oltre a Shevchenko, c’erano giocatori del calibro di Pirlo, Inzaghi, Rui Costa, Gattuso, Seedork, Kakà, Maldini, Nesta e chi più ne ha più ne metta. Una squadra che ha vinto tutto grazie anche ai gol di Andriy Shevchenko.

    La Storia

    Rigore decisivo di Sheva in finale di Champions

    La sua carriera nasce in patria, nella squadra più importante dell’Ucraina, nonché la squadra della sua città, la Dinamo Kiev. Sheva, come lo hanno chiamato per anni stampa e tifosi, entra prestissimo nella società ucraina e stagione dopo stagione entra nella seconda squadra, diventandone il capocannoniere. Le sue doti balistiche, tecniche, atletiche, di resistenza e voglia di vincere si sono subito fatte notare. Infatti, nel 1994 entra in prima squadra e ci rimarrà fino al 1999. Con la maglia della Dinamo Kiev, Sheva, realizza 60 gol in 117 presenze.

    Nell’estate del 1999 passa in rossonero per circa 25 milioni di dollari. Nella stagione d’esordio vince il titolo di capocannoniere, l’unico a riuscirci all’esordio insieme ad un certo Michel Platini.

    La sua carriera in rossonero non poteva che iniziare in questo modo e forse, con quel Milan, avrebbe anche potuto vincere di più. Dal 1999 al 2006 ha collezionato 208 presenze e ha realizzato 127 reti, conquistando una Coppa Italia, un Campionato di Serie A, una Supercoppa Italiana, una Champions League e una Supercoppa Europea. Inoltre, Andriy Shevchenko ha vinto il Pallone d’Oro nel 2004 dopo essere arrivato terzo nelle edizioni del 1999 e del 2000.

    Nell’estate del 2006, acclamato dal pubblico per ciò che ha fatto per i colori rossoneri, passa al Chelsea per più di 40 milioni di euro (un prezzo ridicolo se pensiamo agli ultimi trasferimenti del mercato 2016). Con i Blues di Mourinho colleziona solo 9 gol in 48 presenze, poche da titolare ma l’ucraino riesce a vincere le Coppe di lega inglesi ma mai la Premier League. Dopo il Chelsea ritorna al Milan in prestito ma senza lasciare traccia di sé come nel primo ciclo e poi ritorna alla Dinamo Kiev. Con la Nazionale Ucraina ha segnato 48 gol in 111 presenze ed è una leggenda in patria. Oggi è il CT della Nazionale.

    Curiosità

    Sheva tra politica e CT della Nazionale

    Andriy Shevchenko è al quinto posto nella graduatoria dei marcatori delle competizioni UEFA per club di tutti i tempi con 67 reti, preceduto da Filippo Inzaghi, Raúl, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, e l’undicesimo nella graduatoria dei giocatori con più presenze con 143 partite. Con 111 partite disputate e 48 gol segnati, è inoltre il secondo giocatore con più presenze nella Nazionale ucraina dopo Anatoliy Tymoshchuk e il primo come reti realizzate.

    Sheva ha anche un percorso politico che ha iniziato dopo aver smesso di giocare a calcio nel 2012 e nello stesso anno il suo partito Ucraina Avanti ha ottenuto solo l’1,58% di preferenze alle elezioni presidenziali non superando la soglia di sbarramento che in Ucraina è del 5%.

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