Da Ilary Blasi a Wanda Nara, quando le mogli dei calciatori scendono in campo

Contro gli allenatori, i tifosi, la città o la Società: sono le mogli e le fidanzate dei giocatori a condizionare i destini dei loro uomini

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    Da Ilary Blasi a Wanda Nara, quando le mogli dei calciatori scendono in campo

    Dietro ogni grande uomo, c’è una grande donna. Quando si tratta di calciatori o allenatori, c’è una compagna sempre pronta a scendere in campo pubblicamente per difendere il suo amore. La lista è lunga, l’ultima in ordine di tempo è Ilary Blasi, ma in tante nel tempo hanno tirato fuori le unghie per i loro mariti – calciatori. Talvolta condizionando la carriera (e quindi pure la storia del calcio), altre volte facendo infuriare i tifosi o le Società.

    Veronique Zidane

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    Famosa la signora Zidane per aver trascinato Zinedine via dalla Juve con destinazione Real Madrid. Lei aveva nostalgia del sole e del mare (che a Madrid, però, non c’è), al francese la nebbiolina torinese piaceva. L’Avvocato non perse occasione per essere tagliente: “Lui soffre l’autorità della moglie. Gli ho chiesto: ma in casa tua chi comanda? E lui mi ha risposto: da quando abbiamo due figli, comanda lei, io non posso farci proprio niente”. La Juve, da questa cessione, ci guadagnò comunque in quell’estate del 2001: 64 milioni di euro.

    Yanina Screpante (fidanzata di Lavezzi)

    Ezequiel Lavezzi, il ‘Pocho’ alla fine lascerà davvero il Napoli. In tanti hanno puntato il dito contro Yanina, rea di aver convinto l’argentino a trasferirsi in Francia, al Paris Saint Germain. Motivo? La rapina subita dalla ragazza, derubata dell’orologio da malviventi sotto il Vesuvio. E dire che proprio lei, qualche tempo prima, così parlava dell’amore tra Napoli e Lavezzi: “E’ incredibile quanto sia popolare. Anche tantissime ragazze lo fermano per farsi foto con lui e, se mi distraggo un attimo, tentano pure di baciarlo”.

    Soledad Cabris (ex moglie di Cavani)

    Quando Edinson Cavani lasciò Napoli per il Paris Saint Germain, si parlò di chiara ingerenza della signora Soledad Cabris, che nel 2013 si sarebbe poi separata dall’uruguayano. Ancora una volta, tutta colpa delle rapine ai danni dei calciatori del Napoli, a cui non sfuggì neanche la coppia e che avrebbe spaventato proprio Soledad. Lei, però, ha sempre smentito questa versione dei fatti: “Non ho mai costretto Edi a lasciare Napoli. Io oggi vivo qui e mi trovo benissimo”. Anche in questo caso, i partenopei ci ricavarono una gran bella somma, l’intera clausola rescissoria: 70 milioni di euro.

    Kristen Pazik (moglie di Shevchenko)

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    Quando Andriy Shevchenko lascia il Milan, una ferita si apre in casa rossonera. Lui cerca di sdrammatizzare: “Al consiglio di famiglia è stato deciso: andiamo a Londra”. Il presidente Silvio Berlusconi non ironizza, però: “Un vero uomo non si sarebbe comportato così. In casa mia sono io che comando. Shevchenko, invece, quando la moglie lo chiama e lo manda sotto al letto, corre come un cagnolino”. Josè Mourinho dirà più o meno lo stesso pochi mesi dopo: “Shevchenko andrà via? Chiedetelo a Kristen. Quando lei alza la voce, lui corre sotto il letto con la coda tra le gambe”.

    Wanda Nara (moglie di Icardi)

    Estate 2016, si parla solo di Wanda Nara, la bella moglie e procuratrice di Mauro Icardi. Il giocatore scalpita per avere un adeguamento del contratto con l’Inter, lei tratta con il Napoli, pronto a fargli ponti d’oro per sostituire Higuain. Sui social, l’ex di Maxi Lopez rivela: “Tutti vogliono Icardi al Napoli: presidente, allenatore e squadra. Il Napoli ha offerto a Mauro 7 milioni + 3 per i diritti d’immagine. Inoltre, De Laurentiis ha proposto di far parte della società che gestirà i diritti d’immagine di Mauro”. E forse, a lei, una parte nel prossimo cinepanettone o in una trasmissione di una tv locale italiana. Risultato? Icardi segna e trascina ancora l’Inter, il ritocco al contratto è vicino.

    Chiara Biasi (fidanzata di Zaza)

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    Simone Zaza lascia la Juventus per il West Ham. E lo zampino è di Chiara Biasi, fashion blogger con tanta voglia di volare a Londra pure per la carriera. Poche settimane prima, dopo il rigore sbagliato dall’attaccante agli Europei, sempre Chiara era intervenuta a gamba tesa: “Facciamoci due risate per questa benedetta Zaza dance, ma basta offese. Ha 25 anni, non è ancora nessuno e lo sa, ma è uno che sputa sangue per la maglia che indossa”. E pazienza se oggi i tifosi del West Ham vorrebbero il ‘pacco Zaza’ rispedito in Italia per prestazioni negative.

    Silvia Slitti (moglie di Pazzini)

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    E’ il 2014 e Silvia Slitti, la moglie di Giampaolo Pazzini, scende in campo. Lui gioca pochissimo e Filippo Inzaghi, all’epoca tecnico del Milan, è sotto accusa su Instagram dalla tenace donna: “La meritocrazia non esiste”. Incidente diplomatico, con tanto di intervento di Adriano Galliani nelle vesti di pompiere: “Non ti preoccupare, il Milan ti stima”. In realtà, quello di Silvia è uno sfogo bello lungo, parzialmente ritrattato più tardi: “Non volevo fare alcuna polemica contro una città e una società che stimo davvero. Ero dispiaciuta, non arrabbiata. Sono sempre stata zitta, tornerò a farlo”.

    Francesca Brienza (compagna di Garcia)

    Lei è Lady Garcia, ovvero la compagna di Rudy Garcia, ex allenatore della Roma e conduce pure un programma sulla tv ufficiale giallorossa. Prende posizione nella diatriba Totti – Spalletti con un ‘like’ di troppo al post di un amico: “Ci vuole rispetto. Nient’altro! Come l’uomo Francesco Totti ha avuto per la maglia, per la società e soprattutto per i tifosi. Spalletti buttati da Ponte Vecchio! Respect”. Quando ancora il compagno era in sella, se l’era presa pure con i tifosi: “C’è chi ama la Roma, chi dice di amarla e chi la ama sempre. Tifare solo quando va tutto bene non è amore, è vanto. Vanto e basta”.

    Federica Riccardi (compagna di Cerci)

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    Alessio Cerci deve emigrare all’estero? Federica Riccardi, la sua compagna, sbotta su Facebook: “I calciatori più forti, se vogliono fare qualcosa di importante, devono andare via dall’Italia. Addio serie A, noi ce ne andiamo nel calcio che conta”. L’esperienza con l’Atletico Madrid durerà pochissimo, Cerci tornerà presto in serie A. Con buona pace della sua donna, che non ha mai voluto commentare questo secondo episodio della saga.

    Federica Balleggi (moglie di Antonini)

    Luca Antonini, ex difensore del Milan, spesso viene tenuto ai margini da Max Allegri. Così, quando l’allenatore livornese viene fatto fuori, Federica Balleggi esulta: “Finalmente godo anche io! Che bella giornata!” il suo pensiero su Twitter. Parole pronunciate a caldo, come al solito un po’ presto, visto che Allegri alla Juve si toglierà tante altre belle soddisfazioni. Con ‘rosicamento’ forse da parte della signora Antonini.

    Carolina Marcialis (moglie di Cassano)

    Carolina Marcialis, la signora Cassano, spesso e volentieri parla sui social. Lo fa pure contro Roberto Donadoni, reo di aver criticato il suo uomo per la fuga da un Parma ormai sulla via del fallimento: “Dopo 17 sconfitte parlare di dignità è il colmo! Abbi fede, qualcuno prima o poi ti cercherà, Crisantemo!”. Oggi Cassano è fuori rosa alla Sampdoria, mentre Donadoni guida un Bologna da posizioni alte di classifica.

    Alessia Andra Rossi (moglie di Crespo)

    Hernan Crespo viene esonerato dal Modena, in serie B, e sua moglie la tocca piano, direttamente dalla sala stampa: “Ha lavorato gratis, merde!”. Il messaggio era naturalmente per tutti i giornalisti, ma evidentemente pure per la Società. E chissà per chi altro. A volte, sono davvero troppo invadenti le cosiddette wag, non trovate? Ma non solo in Italia.

    Rebekah Vardy

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    James Vardy, capocannoniere della scorsa Premier League e vincitore del titolo (a sorpresa) con il Leicester, ha quasi firmato per l’Arsenal. La moglie, peraltro diventata tale da poco, viene accusata dai tifosi di aver condizionato l’attaccante (che poi rimarrà con Ranieri). Si deve difendere sui social: “Non ho nulla a che fare con la sua carriera. Questo è ingiusto”. Chissà se poi qualcuno le avrà chiesto scusa.

    Roy Keane, duro per eccellenza, è il paladino dei calciatori che in casa portano i pantaloni: “Se decidono le mogli, è un gran brutto segno”. Ma nel 1979, un certo Michel Platini – dopo aver firmato con il Saint Etienne – fece scrivere nel contratto che le divise le doveva lavare il club. Poi telefonò alla moglie Christelle: “Visto, da oggi non te ne dovrai più occupare”. Emancipazione femminile o maschietti troppo succubi?