Tifoso offende arbitra che ferma il match e lo “espelle” dallo stadio

Tifoso offende arbitra che ferma il match e lo “espelle” dallo stadio

Un increscioso episodio che arriva dalla Spagna e che vede però un finale degno di applausi

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    Tifoso offende arbitra che ferma il match e lo “espelle” dallo stadio

    Ha fermato il gioco e non l’ha ripreso finché il tifoso non è stato espulso dallo stadio: un direttrice di gara, Marta Galego, impegnata con un match della seconda divisione regionale spagnola è stata insultata da un facinoroso sugli spalti che le avrebbe urlato: “Arbitra, vai a lavare i piatti“. Da lì, la decisione di sospendere il match e a non riprenderlo finché la persona incriminata non fosse allontanata dall’impianto. Come hanno reagito gli spettatori? Oltre ad aver espresso immediatamente solidarietà nei confronti della Galego, l’hanno applaudita per dimostrare lontananza dal comportamento deprecabile di un isolato idiota.

    Gli insulti agli arbitri sono una brutta abitudine che ha da sempre coinvolto il mondo del calcio con parole ingiuriose che interessano i direttori di gara di praticamente qualsiasi categoria. Con l’apertura alle donne, era solo da attendere che gli imbecilli sugli spalti si uniformassero e infatti arriva il primo caso, peraltro forse il primo che è stato in realtà documentato perché viene da pensare che quasi sicuramente non sia stato l’unico. Tornando alla vicenda, i protagonisti sono stati suo malgrado l’arbitra Marta Galego e il tifoso maleducato. Era il match tra Ue Valls e Cambrils Unio nella Seconda divisione regionale catalana.

    “Arbitra, vai a lavare i piatti” è stato l’urlo e la diretta interessata ha fermato il match seguendo una regolamentazione della Federazione Calcio Spagnola per offese a carattere sessista, che per certi versi ricordano da vicino quelle per razzismo. Ha inoltre chiesto al delegato della squadra locale di intervenire e il tifoso è stato individuato e espulso dall’impianto mentre il pubblico copriva di applausi l’arbitra per farle sentire la vicinanza e dissociarsi dall’imbecille. Quando manca educazione, l’unica via è questa.

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