Olimpiadi 2016 nuoto: a cosa serve il bagnino nelle gare olimpiche?

Olimpiadi 2016 nuoto: a cosa serve il bagnino nelle gare olimpiche?

Se vi state chiedendo a cosa servano i bagnini alle Olimpiadi vi spieghiamo il motivo della loro presenza

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    Olimpiadi 2016 nuoto: a cosa serve il bagnino nelle gare olimpiche?

    A molti potrà suonare strano il fatto che alle Olimpiadi, per le gare il cui svolgimento avviene in acqua, possa essere prevista la presenza di un bagnino. I più, infatti, tendono a ritenere che tale figura sia in realtà superflua: alle Olimpiadi ci sono i migliori nuotatori al mondo, a cosa potrebbe mai servire un bagnino? In realtà non è proprio così, o meglio, la verità sta nel mezzo. Cerchiamo di andare più a fondo nella questione.

    Alle Olimpiadi di Rio 2016 molti hanno notato la presenza dei bagnini a bordo vasca (e soprattutto hanno notato che questi ultimi sembrano annoiarsi non poco!) e si sono chiesti: ma a cosa servono i bagnini alle Olimpiadi? Il loro ruolo non è fondamentale e in effetti la Federazione Internazionale di Nuoto non ne richiederebbe esplicitamente la presenza. Tuttavia, nel regolamento della Federazione stessa, viene affermata la prassi secondo cui le regole da seguire sono quelle che vigono nel Paese che ospita le Olimpiadi. In questa edizione 2016 le Olimpiadi si stanno svolgendo in Brasile e lì la legge stabilisce che tutte le piscine più larghe di sei metri debbano essere messe in sicurezza anche garantendo la presenza di un bagnino a bordo vasca.

    Da qui si spiegherebbero dunque i circa settantacinque bagnini che stanno operando durante le Olimpiadi di Rio 2016. La loro presenza è più una formalità che un reale necessità, anche se un bagnino che possa intervenire in caso di bisogno – perché magari un atleta necessita di essere soccorso – di certo fa sempre comodo.

    I bagnini dei Giochi olimpici brasiliani sono stati dunque distribuiti nelle gare delle discipline in cui è prevista la presenza dell’acqua, e quindi dal nuoto ai tuffi, dalla pallanuoto al nuoto sincronizzato. Insomma, la possibilità che uno di questi bagnini possa entrare in azione nel corso delle Olimpiadi ha una percentuale davvero bassissima ma loro devono essere comunque pronti ad intervenire all’occorrenza.

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