Michael Phelps, una storia, 21 ori, dieta e tante curiosità

Michael Phelps, una storia, 21 ori, dieta e tante curiosità

Scopriamo tutto sul Re del Nuoto mondiale: il Cannibale di Baltimora!

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    Michael Phelps, una storia, 21 ori, dieta e tante curiosità

    Michael Phelps, il Cannibale del nuoto, è tornato a dettare legge in piscina e l’ha fatto portando a casa l’ennesimo oro olimpico della sua carriera, il ventunesimo per l’esattezza. Il nuotatore statunitense, oggi trentunenne, verso le 3:30 ore italiane, ha conquistato il podio più alto nei 200 stile farfalla alle Olimpiadi di Rio 2016, aggiudicandosi così la medaglia d’oro numero venti. Non pago, Phelps ha poi condotto alla vittoria anche la sua squadra nella staffetta 4×200, arrivando a quota ventuno oro olimpici. Un record assoluto, che solo un fuoriclasse dalle doti sovrumane come lui poteva vantare.

    Stilare il medagliere di Michael Phelps è una gioia per gli occhi. Averlo visto gareggiare e poi dare un’occhiata a tutti i trionfi conseguiti, forse riesce in parte a far comprendere quanto grande sia stato e continui ad essere il Cannibale di Baltimora. Partendo dai Giochi Olimpici, ad Atene 2004 Michael Phelps ha conquistato: oro nei 100m farfalla, nei 200m farfalla, nei 200m misti, nei 400m misti, nella 4x200m sl e nella 4x100m misti, bronzo nei 200m sl e nella 4x100m sl. A Pechino, nel 2008 ha aggiunto al medagliere: oro nei 100m farfalla, nei 200m farfalla, nei 200m sl, nei 200m misti, nei 400m misti, nella 4x100m sl, nella 4x200m sl e nella 4x100m mista. Poi è stata la volta di Londra 2012, dove Phelps è salito sul podio per: oro nei 100m farfalla, nei 200m misti, nella 4x200m sl e nella 4x100m misti, argento nei 200m farfalla e nella 4x100m sl. E infine Rio 2016, dove attualmente Phelps ha vinto due ori, uno per 200 farfalla e uno per staffetta 4×200.

    Olympic Games 2016 Swimming

    Michale Phelps ha fatto incetta di medaglie anche ai Mondiali di Nuoto. A Fukuoka, nel 2001, ha vinto l’oro dei 200 farfalla. A Barcellona, nel 2003, è stato oro nei 200m farfalla, nei 200m misti, nei 400m misti e nella 4x100m misti, argento nei 100m farfalla e nella 4x200m sl. A Montréal, nel 2005, ha vinto oro nei 200m sl, nei 200m misti, nella 4x100m sl, nella 4x200m sl e nella 4x100m misti e argento nei 100m farfalla. A Melbourne, nel 2007, ha portato a casa oro nei 100m farfalla, nei 200m farfalla, nei 200m sl, nei 200m misti, nei 400m misti, nella 4x100m sl e nella 4x200m sl. Poi è stata la volta di Roma, nel 2009, con Phelps che ha vinto oro nei 100m farfalla, nei 200m farfalla, nella 4x100m sl, nella 4x200m sl e nella 4x100m misti e argento nei 200m sl. E infine Shanghai nel 2011, con oro nei 100m farfalla, nei 200m farfalla, nella 4x200m sl e nella 4x100m misti, argento nei 200m sl e nei 200m misti e bronzo nella 4x100m sl.

    Segnaliamo, infine, le medaglie conquistate nelle varie edizioni dei Giochi PanPacifici a cui ha partecipato. Nel 2002 a Yokohama ha vinto oro nei 200m misti, nei 400m misti e nella 4x100m misti, argento nei 200m farfalla e nella 4x200m sl. Nel 2006 a Victoria si è aggiudicato oro nei 200m farfalla, nei 200m misti, nei 400m misti, nella 4x100m sl e nella 4x200m sl e argento nei 200m dorso. Ad Irvine, nel 2010, ha vinto oro nei 100m farfalla, nei 200m farfalla, nella 4x100m sl, nella 4x200m sl e nella 4x100m misti.

    Michael Phelps è nato a Baltimora, Stati Uniti, il 30 giungo del 1985. I soprannomi si sprecano per questo asso del nuoto, considerato il più grande di tutti i tempi: Phelps è infatti conosciuto anche come il Cannibale di Baltimora, lo Squalo di Baltimora o il Kid di Baltimora. E in effetti i record con lui si sprecano: Phelps è il più titolato del pianeta, con all’attivo 25 medaglie complessive ai Giochi Olimpici, e con il record assoluto di 21 medaglie d’oro (a patto che a Rio 2016 non ne vinca altre, incrementando ulteriormente il primato). Phelps possiede anche il record delle medaglie vinte ai Mondiali di Nuoto e il record di medaglie d’oro vinte nel corso di un’Olimpiade (gli otto ori di Pechino 2008). Ritiratosi dopo le Olimpiadi di Londra del 2012, è poi tornato a gareggiare nell’aprile del 2014. Dal 2001 al 2009 ha battuto ben 39 record del mondo in otto discipline, ossia i 100 m e 200 m farfalla, 200 m e 400 m misti, 200 m stile libero, staffetta 4×100 m e 4×200 m stile libero e 4×100 m mista.

    Rio Olympic Games 2016   Day Four

    Michael Phelps deve la fortuna di essere entrato nel mondo del nuoto soprattutto alle sue sorelle maggiori, a loro volta campionesse in questa disciplina. Inizialmente non proprio un appassionato di questo sport, il futuro Cannibale di Baltimora iniziò a praticarlo seriamente all’età di 12 anni, quando su consiglio dell’allora allenatore Bob Bowman lasciò tutte le altre discipline per dedicarsi soltanto al nuoto, nella speranza di diventare atleta olimpionico. Speranza che poi è stata ampiamente e ben ripagata, come noto.

    Un aspetto che ha sempre incuriosito di Michael Phelps è la particolare dieta che seguirebbe. All’epoca di Pechino 2008 (quando il campione inanellò otto ori olimpici di seguito), lo stesso Phelps dichiarò di consumare pasti da ben 12 mila calorie al giorno. Numeri sovrumani per uno che di umano sembra avere avuto sempre ben poco! Successivamente Phelps aggiustò la cifra, chiarendo di aver esagerato all’epoca e che in realtà i suoi pasti erano di circa 10 mila calorie al giorno. Numeri comunque stratosferici e fuori dal comune, che Phelps ha illustrato anche all’interno della sua autobiografia intitolata No limits. Di cosa era costituita la sua dieta (e probabilmente in parte anche quella attuale)? Di barrette energetiche, salsicce, uova, patate bollite passate all’uovo e poi fritte, pancackes con banana e cioccolato, pomodori, formaggi vari, verdure, pizza, sandwich, bistecche, carne di pollo. Il tutto, ovviamente, sotto il controllo di uno specialista. Una dieta da non imitare assolutamente insomma, a meno che non si tratti di Michael Phelps stesso!

    Rio Olympic Games 2016: le immagini

    E per finire alcune curiosità su questo asso del nuoto. Se vi chiedete ad esempio perché Michael Phelps sia solito indossare due cuffie sul capo prima di gareggiare, la risposta è che questa soluzione avrebbe soltanto una ragione di comodità e rappresenterebbe inoltre un metodo per migliorare ancora di più le prestazioni in acqua. Non per nulla anche la sua connazionale Katie Ledecky amerebbe adottare tale stratagemma. La prima cuffia che si indossa è in lattice, la seconda in silicone: questo fa sì che tra le due possa essere poi posizionato l’elastico degli occhialini che proteggono la vista e che in questo modo restano più fermi. La cuffia in silicone, tra l’altro, sarebbe anche in grado di assicurare una maggiore funzione aerodinamica in acqua.

    Altra curiosità su Michael Phelps riguardano le macchie scure che compaiono sulla sua pelle. A cosa sarebbero dovute? Sarebbero la conseguenza di una tecnica chiamata cupping, che deriva dalla medicina cinese e che gli allenatori impiegano per accelerare la guarigione degli atleti. Consiste nell’applicare sulla cute delle coppette di vetro riscaldate, che agiscono a mo di ventosa e che permettono così di far confluire il sangue nelle zone interessate dal dolore o infortunate.

    Rio Olympic Games 2016   Day Four

    A partire da quest’anno, alle Olimpiadi di Rio 2016 Michael Phelps ha anche un tifoso del tutto speciale: suo figlio Boomer, di appena tre mesi, che il nuotatore ha avuto assieme alla fidanzata Nicole Johnson. Una motivazione in più per dare il massimo di sé in vasca!

    Rio Olympic Games 2016   Day Four

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