Euro 2016: i top e flop degli Ottavi di Finale

Euro 2016: i top e flop degli Ottavi di Finale

Conclusi gli Ottavi di Finale di Euro 2016 ecco chi ha brillato e chi ha deluso nelle 8 gare

    Euro 2016: i top e flop degli Ottavi di Finale

    Anche gli Ottavi di Finale si sono conclusi ad Euro 2016 mostrando qualche sorpresa ma anche molte certezze, dall’Islanda e l’Italia che hanno passato il turno, senza dimenticare il Portogallo che è riuscito a battere la Croazia con l’unico tiro in porta della sua partita mentre Francia, Germania e Belgio hanno mostrato i muscoli e adesso iniziano a fare davvero paura. Vediamo i top e i flop degli ottavi di finale.

    Top

    Shaqiri

    Partiamo dagli undici migliori giocatori di questi ottavi di finale: in porta non possiamo che inserire David De Gea, il portiere della Spagna, nonostante la sconfitta ha salvato più volte la partita riuscendo a mantenere in partita la sua squadra fino al 90° minuto. Ottima prova del portiere del Manchester United ma non è bastato per battere l’Italia.

    Il Modulo previsto per la nostra Top 11 è il 3-5-2. I tre difensori centrali sono anche tre goleador e sono Boateng, Alderweireld e Chiellini. I tre centrali della nostra top degli ottavi di finale hanno realizzato il primo gol che ha aperto le marcature ed inoltre hanno giocato una gara perfetta da ogni punto di vista e la menzione tra i migliori è d’obbligo.

    Sulla fascia sinistra inseriamo Mattia De Sciglio, il difensore del Milan ha giocato una partita perfetta contro la squadra di Del Bosque, soprattutto in fase difensiva. Da quella parte gli avversari non sono mai riusciti a passare. Mentre sulla fascia destra inseriamo Draxler, nonostante giochi esterno sinistra, per il gol e la prestazione, finalmente convincente anche con la maglia della Nazionale.

    I tre centrocampisti centrali della nostra formazione sono Shaqiri, Sigurdsson e Giaccherini. Il centrocampista svizzero meriterebbe una statua per la bellissima rovesciata che ha regalato emozioni a tutti gli appassionati di calcio ed oltre a quel meraviglioso gol è stato l’unico a credere nel pareggi fino in fondo anche se poi, purtroppo per gli elvetici, ai rigori ha vinto la Polonia. Il numero 10 dell’Islanda è il vero leader in campo della squadra ed inoltre ha anche il giocatore con maggior talento ed esperienza. Contro l’Inghilterra ha fatto una partita incredibile e lo abbiamo premiato più rispetto ai suoi compagni che hanno realizzato i gol vincenti per la qualificazione. Ultimo, ma non per importanza, Giaccherini. La mezzala tuttofare del Bologna ha dimostrato ancora una volta perché Antonio Conte lo ha voluto fortemente in Nazionale, tanta corsa, dinamismo, tattica e grande prova tecnica.

    I due attaccanti sono, più che meritatamente, Griezmann e Quaresma. L’attaccante dell’Atletico Madrid e della Nazionale francese di Deschamps ha ampiamente dimostrato di essere uno dei migliori attaccanti in circolazione e la doppietta contro l’Irlanda, che ha prima pareggiato e poi chiuso i conti aperti da Brady, lo porta di diritto nel duo d’attacco della nostra top. Il secondo attaccante non è un vero e proprio attaccante, non è una punta. E’ più un esterno ma il gol che ha portato il Portogallo ai quarti di finale spegnendo le speranze della Croazia porta la firma di Quaresma e per questo merita di stare al fianco di Griezmann.

    La nostra formazione è davvero di qualità.

    Flop

    Hart

    Dopo gli undici migliori giocatori degli Ottavi di finale ecco la formazione dei peggiori, sempre con il 3-5-2: in porta non possiamo mettere altri portieri se non Hart. Il portiere della nazionale inglese ha commesso più di una sciocchezza contro l’Islanda e sul secondo gol l’errore è davvero plateale. La linea difensiva è composta da Durica, difensore centrale della Slovacchia, preso a sassate dai tedeschi, Juhasz, difensore dell’Ungheria che, purtroppo per la sua squadra, non è mai riuscito a dare un degno contributo alla linea difensiva e McAuley. Il difensore dell’Irlanda del Nord ha giocato una buona gara ma l’autogol che condanna la sua nazionale è troppo grave per passare inosservato.

    A centrocampo, sugli esterni, inseriamo Lichsteiner a destra e Rose a sinistra. Lo svizzero della Juventus non ha giocato ai suoi livelli in nessuna delle partite disputate ad Euro 2016, è apparso sottotono, stanco e nervoso mentre l’inglese del Tottenham ha apparso spaesato contro gli islandesi, mai una giocata degna di nota. Tra i centrocampisti centrali inseriamo Rooney, che Hodgson si ostina a far giocare a centrocampo e i risultati si sono visti, Xhaka e Fabregas. Il capitano dell’Inghilterra, avesse giocato come attaccante, non si sarebbe mai meritato di entrare nella flop ma il suo allenatore si è ostinato a metterlo in un ruolo non suo ed è lui a pagarne le conseguenze. Tanti errori in passaggi semplici, maniera lenta e porta mai centrata con tiri da lontano. Il numero 10 della Svizzera, invece, entra nella flop per l’errore decisivo dal dischetto e per aver giocato una partita di sufficienza mai con un briciolo di intraprendenza. Per ultimo lo spagnolo, un altro numero 10. L’ex giocatore di Arsenal e Barcellona e adesso in forza al Chelsea non è mai stato pericoloso e mai lucido nelle giocate, sempre scolastiche e semplici. Da lui ci si aspetta di più.

    Davanti, la coppia d’attacco è formata da due pezzi da novanta, ovvero Robert Lewandoski, impalpabile contro la Svizzera, e a Mario Mandzukic. Due giocatori molto forti, di grande talento e peso specifico nelle rispettive nazionali ma che non sono riusciti a dare il loro contributo nelle rispettive partite. Lewandoski ha avuto la fortuna di passare il turno e potrà dimostrare ancora qualcosa agli europei mentre il croato tornerà a casa senza un’altra chance.

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