Espulsioni calcio più assurde, rosso per aver sparato un peto

Espulsioni calcio più assurde, rosso per aver sparato un peto

In Svezia il direttore di gara mostra il cartellino rosso al giocatore per deliberata provocazione

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    Espulsioni calcio più assurde, rosso per aver sparato un peto

    Nella nona divisione svedese, un giocatore è stato colpito da un attacco di mal di pancia in campo e ha emesso un peto, il gas naturale di cui tutti noi disponiamo ma il direttore di gara ha condannato il gesto e ha deciso di espellere il giocatore del Pershagen SK per il gesto irrispettoso e antisportivo.

    Non c’è mai limite all’incredibile. Nella nona serie svedese il giocatore Adam Lindin Ljungqvist è stato espulso dal campo per un gesto antisportivo ed irrispettoso verso l’arbitro e i giocatori in campo: il calciatore del Pershagen SK si lasciato andare dopo aver avuto un attacco di mal di pancia e non è riuscito a contenere i propri movimenti interni.

    Il direttore di gara ha compilato il referto dopo la gara scrivendo che il calciatore ha fatto una “deliberata provocazione” con un gesto che è stato un “comportamento antisportivo”. Per questo il direttore di gara ha estratto il secondo cartellino giallo e, siccome Adam Lindin Ljungqvist era già stato ammonito, ha poi estratto il cartellino rosso.

    L’espulsione, ovviamente, non è arrivata per colpa dei cattivi odori espressi dal mal di pancia del terzino svedese ma per la mancanza di rispetto nei confronti di tutte le persone presenti in campo e non solo. Certo che l’arbitro era uno dalla puzza sotto il naso. Per le prossime volte, se avete mal di pancia chiedete il cambio prima di essere espulsi.

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