EURO 2016: i peggiori calciatori degli ultimi 30 anni

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    EURO 2016: i peggiori calciatori degli ultimi 30 anni

    Manca poco a EURO 2016 in Francia ed è tempo per un passo indietro: quali sono stati i migliori (o peggiori, come dire?) bidoni degli ultimi 30 anni ai campionati europei di calcio? In questa selezione che parte dal 1984 e arriva al 2012, in attesa dell’edizione di quest’anno, abbiamo selezionato quei calciatori che o hanno dato il meglio durante una determinata manifestazione e poi non sono mai più riusciti a ripetersi oppure, al contrario, hanno fatto molto bene con il proprio club e poi hanno combinato disastri con la maglia della nazionale. Scopriamone di più. Perché Thiago Motta in copertina? No, niente, casualità.

    EURO 1984 – Bruno Bellone (Francia)

    Ha segnato proprio lui il gol della vittoria per la Francia al Campionato europeo di calcio 1984 contro la Spagna al 90′, ma è ricordato anche per aver calciato il rigore contro il Brasile nel campionato mondiale del 1986 in Messico. Si ritirò prematuramente a 28 anni.

    EURO 1988 Mark Hateley (Inghilterra)

    Una carriera offuscata dal mito del padre e da un solo Europeo che ha segnato uno dei punti più bassi dell’Inghilterra: nel 1988 tre partite e tre sconfitte.

    EURO 1992 Ally McCoist (Scozia)

    Quello che a Glasgow è stato il miglior marcatore della storia con ben 251 gol in campionato e 355 contando anche le coppe, 10 scudetti di cui nove consecutivi e coppe a grappolo fu una schiappa all’Europeo. Difese di tutt’altro spessore?

    EURO 1996: Javier Manjarin (Spagna)

    L’emozione di essere ricordato come autore di metà delle reti della Spagna a Euro 1996, con le furie rosse che arrivavano da campioni olimpici. Quanti furono i gol in totale? Due.

    EURO 2000 Ulf Kirsten (Germania)

    Che bello debuttare agli Europei a 35 anni con un bottino di due partite, due sconfitte e zero gol.

    EURO 2004 Angelos Charisteas (Grecia)

    Se la ricordano tutti la sua tremenda capocciata che consegnò a sorpresa il titolo di EURO 2004 alla Grecia. Ma Angelos Charisteas, con una carriera tra Germania, Olanda, Grecia e un po’ di Francia e emirati, non è mai diventato un top-player.

    EURO 2008 – Hugo Almeida (Portogallo)

    Il giramondo tra Portogallo, Germania, Turchia, Italia e Russia non è riuscito a segnare nemmeno un gol, ma a farsi dimenticare presto sì.

    EURO 2012 Roman Pavlyuchenko (Russia)

    La straordinaria media realizzativa agli Europei di questo ragazzone russo lo ha portato al Tottenham, dove però ha segnato non tantissimo, tornando in patria con la coda tra le gambe (e ancora meno gol segnati).