Leicester campione d’Inghilterra, la storia è scritta

Leicester campione d’Inghilterra, la storia è scritta
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/11/2016 11:19

    Il Leicester City ha vinto il primo campionato di Premier League della sua storia. I giocatori, l’allenatore e la tifoseria, tutti, hanno conquistato, insieme, il primo campionato nazionale (di massima serie) della loro carriera. La squadra di Ranieri ha avuto la costanza che è mancata alle società più blasonate d’Inghilterra e ha saputo sfruttare i propri pregi e limitare i propri difetti. Una stagione fantastica e forse irripetibile ma il sogno, la favola, ha cambiato una realtà fatta troppo spesso di potere e di soldi. Il Leicester City ha sovvertito, per una stagione intera, il mondo del calcio. Una stagione indimenticabile che rimarrà di certo nella storia del calcio come la più grande impresa dei tempi moderni, ancora più grande di quella fatta dal Nottingham Forest a fine anni’70. Il condottiero Claudio Ranieri ha fatto qualcosa di fantastico ed è per questo che siamo tutti dalla sua parte. I protagonisti di una stagione, probabilmente, irripetibili e che adesso, dopo quest’annata, si sono riscattati. A settembre venivano tutti considerati delle riserve, degli scarti, giocatori alla frutta ed invece ognuno di loro ha dimostrato che tutto può succedere a partire proprio dal capitano Wes Morgan o dal compagno di reparto, il muro di Berlino, Huth. Le storie più belle, quelle che hanno davanti un glorioso futuro, sono, soprattutto, quelle di Riyad Mahrez, elegante fantasista algerino che, quasi, danza sul pallone e del centrocampista tuttofare N’Golo Kante. Il francese è stato definito il “Makelele dei poveri da Capello” ma ha dimostrato di essere molto di più: sui social, qualcuno ha detto che “la Terra è ricoperta per il 70% di acqua e per il restante 30% da Kante”. E come non citare Jamie Vardy, solo qualche anno fa giocava per hobby e lavorava nelle fabbriche. Adesso è campione d’Inghilterra, chiamato nella Nazionale inglese ed Hollywood vuole fare un film sulla sua vita, cosa volere di più. La vittoria del Leicester City ha sconvolto, in positivo, tutto il mondo del calcio. Società, staff e giocatori di ogni paese hanno fatto i complimenti alla squadra inglese che accende, e questa è la cosa più bella, una fiamma nelle squadre minori, tutto è, ancora, possibile. Le reazioni sui social non mancano di certo, i fan sono completamente impazziti e ognuno ha inneggiato a modo suo le “Foxes”.

    Il pareggio per 1-1 contro il Manchester United all’Old Trafford ha dato la possibilità di sperare ad una città, ad un paese, anzi due, e ad una squadra che, sin dall’inizio della stagione, non ha mai smesso di correre su ogni pallone, di lottare in ogni minuto e di ascoltare il proprio allenatore. Da una parte la gioia incontenibile della squadra a casa di Vardy dopo il gol di Hazard e dall’altra la compostezza nella voce di Claudio Ranieri che dice a tutti di “Credeteci”. Leicester campione d'Inghilterra, intervista a Claudio Ranieri dopo il verdetto

    La storia

    Leicester, storia e segreti di un successo

    Il Leicester City fu fondato nel 1884 da un gruppo di ragazzi della Wyggeston School con il nome di “Leicester Fosse”. Il club, però, si unì alla Football Association solo nel 1890. Dopo la Prima Guerra del Mondiale, e la pausa dei campionati, la squadra cambia nome per via del fallimento economico/finanziario della società Leicester Fosse e venne rifondato con la denominazione, più consona ed attuale, di “Leicester City Football Club”. Inoltre, nel 1919, l’anno della rifondazione, il distretto di Leicester diventa città. La squadra è sempre stata molto discontinua ma si è sempre divisa tra la Division 2 e la Division 1 con tante promozioni e altrettante retrocessioni. Il primo trofeo vinto dal Leicester risale alla stagione 1963/1964 con la conquista della Capital One Cup. Nella stagione 1971/1972 la squadra con la volpe sullo stemma vince la FA Community Shield e nel 1993/1994, dopo 110 anni dalla sua fondazione, il Leicester City viene promossa in Premier League, la massima serie inglese. Nella stagione 1996/1997 e ’99/2000 il Leicester conquista la sua seconda e terza Capital One Cup. Dopo una serie di stagioni nelle quali la squadra riesce a mantenere la massima categoria, arrivano le retrocessioni che la confinano nella Football League One (attuale Lega Pro italiana). Dal 2008 al 2014 la squadra milita in Championship (Serie B italiana) e solo al termine della stagione 2013/2014 riesce a conquistare la promozione in Premier League. Il Leicester City è passato alla cordata thailandese, con presidente Vichai Srivaddhanaprabha, nell’agosto del 2010. La scorsa stagione ha mantenuto la categoria, chiudendo il campionato al 14° posto e è riuscita a mettere le basi per la grande stagione di quest’anno. Una delle novità di questa stagione è sicuramente Claudio Ranieri, detto Tinkerman, che attualmente ha portato al primo posto della massima serie inglese il Leicester City. Il resto è tutto da scrivere.

    Ranieri al Leicester

    Ranieri Claudio Ranieri è il primo autore di questa grandissima stagione, già da record comunque finirà, del Leicester City. L’allenatore romano è soprannominato “Tinkerman” che è tutto fuorché un soprannome di cui andare fieri poiché significa “essere” un coach pieno di incertezze e chiamato solo come “traghettatore” di una squadra. L’ex allenatore della Roma, già mister di Chelsea e Juventus, ha avuto la grande capacità di dare una quadratura “all’italiana” alla squadra delle “Foxes”, giocando con un classico 4-4-2, riuscendo a dare una grossa impronta tattica ad una squadra che la stagione passata non era riuscita ad andare oltre il 14° posto. I meriti di Ranieri sono notevoli e su tutti sono, come detto, quelli tattici ma anche quelli mentali. Non è affatto facile dare continuità di risultati ad una squadra che non ha quell’esperienza di classifica, piena di giocatori che sono spesso stati dei rincalzi per i “big team” europei.

    Il presidente del Leicester

    Srivaddhanaprabha Il Leicester City è stato acquistato dalla cordata thailandese nell’agosto del 2010. Il presidente Vichai Srivaddhanaprabha della società proprietaria Asian Football Investments e del Leicester City, ha avuto la forza, la voglia e la passione di portare le “Foxes” nel grande calcio e mantenerlo, per ora, ad alti livelli. Il presidente thailandese, appena sbarcato in Inghilterra, aveva dichiarato di avere grandi progetti per la sua nuova società di calcio e in effetti qualcosa si inizia a vedere. La vera svolta è stata la salvezza della scorsa stagione che ha dato la possibilità, finalmente, di avere continuità di progetto per il Leicester City. Inoltre, il bilancio è ottimo. La stagione 2014/2015 si è chiusa con 37 milioni di euro di utile e un fatturato (2015) che supera i 130 milioni di euro. Per fare un paragone è come il fatturato del Napoli. Nella Premier League, però, 135 milioni di fatturato sono briciole a confronto dei 400 milioni del Manchester United, i 350 dei cugini del City e i 300 milioni dell’Arsenal. Squadre che hanno utili infinitamente più alti che derivano dallo stadio, dagli sponsor e dal merchandising. Il Leicester City, però, ha saputo costruire un piccolo paradiso in un torneo infernale.

    I giocatori più rappresentativi del Leicester

    vardy jamie Ma chi sono i fautori di questo sogno che sta per realizzarsi? Uno su tutti è Jamie Vardy, capocannoniere del Leicester City, soprannominato “The Cannon” perché segna in tutti i modi possibili. L’inglese solo quattro stagioni fa giocava nel calcio non professionistico, adesso è corteggiato da mezza europa, Hollywood vuole fare un film sulla sua storia (giocava e lavorava nelle fabbriche siderurgiche solo qualche anno fa) e la Nazionale inglese non può farne a meno. Velocità e senso del gol sono le sue abilità principali ma ciò che lo contraddistingue è la grandissima “fame”. E’ grintoso e non molla mai fino al 95° minuto. mahrez Un altro grande giocatore di questo Leicester City è Riyad Mahrez. L’algerino, acquistato appena due stagioni fa per circa 500 mila euro, adesso il suo valore si aggira sui 20 milioni di euro. Eleganza, classe e tecnica sono le sue caratteristiche migliori. Oltre ad essere un ottimo giocatore dal punto di vista tecnico, l’algerino ha dimostrato di riuscire anche ad ascoltare, in parte, le direttive tattiche di mister Ranieri. kante N’Golo Kanté, centrocampista “box-to-box” (come si dice in Inghilterra), classe 1991. Il 25enne francese originario del Mali è il giocatore più sorprendente non solo del Leicester City ma di tutto il campionato della Premier League. Corsa e resistenza infinita, grande recupero di palla e capacità tecnico/tattica molto interessante. E’ stato acquistato dal Caen la scorsa stagione per 9 milioni, oggi vale almeno il doppio. Il suo compagno di centrocampo, Drinkwater, è il metronomo della squadra, il regista tuttofare ma la vera sorpresa resta Kante. huth Robert Huth è la prova che per dare il meglio bisogna trovarsi bene in una squadra, come se fosse una famiglia. Il giocatore tedesco, soprannominato “Il muro di Berlino”, ha giocato in diverse squadre della Premier ma un rendimento cosi alto lo ha avuto solo con il Leicester. Insieme a Wes Morgan crea una coppia davvero incredibile dal punto di vista fisico ed atletico, passare è davvero complicato. Il Leicester City ha sicuramente fatto qualcosa di incredibile e lo sta continuando a fare. Come ha detto Ranieri è già un successo aver raggiunto matematicamente l’europa, portando l’asticella ad un livello che le “Foxes” non avevano mai visto prima. Ranieri e i giocatori sono stati artefici del loro destino, ognuno è nella miglior stagione della propria carriera in questo momento e molti possono ancora migliorare ma va anche detto che l’annata perfetta del Leicester è capitata in una stagione devastante per tutte le grandi della Premier. Manchester United, Manchester City, Liverpool e Chelsea sono state praticamente inesistenti e le uniche avversarie sono state Tottenham e Arsenal, storicamente (negli ultimi anni) mai vincenti né convincenti. La fortuna esiste sempre, però devi creartela. Il Leicester ci è riuscito.

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